Orlandini è morto a 65 anni, dopo una malattia. Aveva lavorato anche sul grande schermo con Federico Fellini e Pupi Avati
Addio ad Abramo Orlandini, il maggiordomo di Vittorio Sgarbi nella trasmissione “Sgarbi Quotidiani” in onda su Canale5 negli anni Novanta. Ricoverato da alcuni giorni a causa di una polmonite, Orlandini è morto a Reggio Emilia all'età di 65 anni. Il suo volto è legato in particolare al ruolo che ha svolto nel programma condotto dal critico d'arte: era il maggiordomo che, vestito in modo impeccabile, introduceva gli ospiti. Durante la puntata restava immobile dietro il critico facendo parte della scenografia.
Non solo televisione, un simbolo di Reggio
Orlandini ha lavorato anche nel cinema con diversi registi tra cui Pupi Avati, Daniele Luchetti e Dino Risi apparendo in alcuni film tra cui “Storia di ragazzi e di ragazze”, “Domani accadrà”, “Teresa” e “La voce della luna” di Fellini. Elegante, sempre impeccabile, difficilmente senza cravatta o papillon, spesso in colori sgargianti, con la bombetta o la sciarpa da opera, Abramo era diventato nel tempo un piccolo mito cittadino” scrive il Resto del Carlino “un pezzo della Reggio che fu, al pari di altri personaggi rimasti nell’immaginario collettivo, come la Candida o Ziloch”.