L'assistente capo della Polizia di Stato del commissariato Mecenate, accusato dell'omicidio di Abderrahim Mansouri avvenuto la sera del 26 gennaio, nel boschetto di Rogoredo, a Milano, è stato destituito. Secondo quanto si apprende, è stato espulso dalla Polizia con provvedimento del Capo della Polizia, Vittorio Pisani, del 20 maggio scorso
Carmelo Cinturrino, l'assistente capo della Polizia di Stato del commissariato Mecenate, accusato dell'omicidio di Abderrahim Mansouri a Milano, la sera del 26 gennaio scorso, nel boschetto di Rogoredo, è stato destituito. Cinturrino, secondo quanto si apprende, è stato espulso dalla Polizia con provvedimento del Capo della Polizia, Vittorio Pisani, del 20 maggio scorso, che gli è stato notificato in carcere il 22 maggio. L’uomo al momento si trova rinchiuso nel carcere di San Vittore. Il Tribunale del Riesame, il 5 maggio, aveva respinto le richieste di scarcerazione e di concessione degli arresti domiciliari, confermando la misura di custodia cautelare.
Cosa è successo a Rogoredo
Cinturrino, 42 anni, è accusato di aver sparato un colpo di pistola alla testa contro Abderrahim Mansouri durante un controllo antispaccio nel boschetto della droga di Rogoredo, il 26 gennaio. Cinturrino aveva sostenuto di aver sparato per legittima difesa, parlando di "paura" e di un’arma puntata contro di lui. Le indagini, però, hanno ricostruito una dinamica differente, in cui il poliziotto avrebbe inscenato un incidente. "Ho messo la pistola vicino a Mansouri perché temevo le conseguenze di quello che era accaduto", ha ammesso lui stesso. Il pusher ucciso non ha mai preso in mano la presunta pistola (che poi si è scoperto essere solo una replica di una Beretta 92) con la quale avrebbe minacciato gli agenti: al contrario, Mansouri non era neanche in possesso di un'arma, messa invece sul luogo del delitto in un secondo momento. Sarebbe stato lo stesso assistente capo del commissariato di Mecenate a mandare un giovane collega a recuperare una borsa contenente la pistola, poi piazzata accanto al corpo di Mansouri. Versione confermata anche dal poliziotto mandato a prendere la finta Beretta e da altri colleghi che, dopo aver inizialmente assecondato la prima versione di Cinturrino, hanno iniziato a raccontare quanto realmente successo.