Triplice omicidio a Roma, prosegue la caccia al sospettato in tutta Italia

Cronaca
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Per gli omicidi di Kamal Uddin, della moglie Hosne Jahan Momotaj e della loro bimba di 8 anni Arowa, gli investigatori hanno identificato il presunto killer nel connazionale bengalese Shahadat Hossain. In corso posti di blocco e controlli alle frontiere, decine le segnalazioni

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Una vera e propria caccia all’uomo è in corso in tutta Italia per rintracciare la persona sospettata di aver sterminato una famiglia a colpi di mannaia venerdì sera in un appartamento alla periferia di Roma. Gli investigatori della squadra mobile hanno identificato il presunto killer nel quarantatreenne bengalese Shahadat Hossain. E sono scattate ricerche a tappeto con posti di blocco sulle strade, controlli nelle stazioni, ai capolinea degli autobus diretti all'estero, negli aeroporti e alle frontiere. 

Le ricerche

Le pattuglie sul territorio di Polizia, Carabinieri e altre forze dell'ordine, foto alla mano, stanno controllando con attenzione nelle varie città se qualcuno possa corrispondere all’uomo. La sua immagine è stata diffusa ovunque e in poche ore sono arrivate decine di segnalazioni. Una di queste ha fatto scattare sabato pomeriggio un blitz su un treno alla stazione di Bologna, ma si è rivelata un falso allarme. Gli investigatori stanno scandagliando i luoghi che Shahadat abitualmente frequentava e ascoltando diversi suoi conoscenti. Chi indaga pensa che non si si sia allontanato molto e che possa trovarsi ancora nella Capitale. Ma i controlli arrivano fino alle frontiere. L'uomo, che aveva presentato a maggio dell'anno scorso richiesta di permesso di soggiorno alla Questura di Frosinone, ha moglie e figli che vivono a Londra. Quindi potrebbe voler puntare a superare il confine per raggiungerli. Si cerca anche in luoghi isolati, come casolari abbandonati, dove potrebbe essersi nascosto per pianificare la fuga.

L’ipotesi del gesto estremo

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori anche quella che Shahadat possa aver compiuto un gesto estremo. L'ultima cella agganciata dal suo cellulare risalirebbe alla notte tra venerdì e sabato, in una zona poco distante dal quartiere Casalotti, teatro del triplice omicidio. Da quel momento nessuna traccia. Probabilmente si è disfatto del telefono per non essere tracciabile.

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Sempre ricoverato il figlio sopravvissuto

Le vittime sono il 39enne Kamal Uddin, la moglie Hosne Jahan Momotaj e la loro bimba di 8 anni Arowa. Resta ricoverato nella terapia intensiva del policlinico Gemelli il figlio ventenne di Kamal e Hosne, unico sopravvissuto. È stato sottoposto a un intervento neurochirurgico per una frattura cranica con ematoma e la prognosi rimane riservata. Il ragazzo è vigile e orientato ma la situazione resta delicata. Mentre sono state affidate alla sezione di medicina legale dell'università Cattolica del Sacro Cuore le salme dei suoi genitori e della sorellina. Le autopsie verranno effettuate questa settimana.

Domani una fiaccolata in memoria delle vittime

Intanto gli abitanti del quartiere Casalotti hanno organizzato una fiaccolata in memoria di Kamal, Hosne Jahan e della piccola Arowa. L’appuntamento è per martedì alle 21 in piazza Ormea. Un modo per ricordare "una famiglia da sempre esempio di integrazione e disponibilità per il nostro quartiere”, si legge nella locandina dell'iniziativa.

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