Triplice omicidio a Roma, uccisi padre, madre e figlia di 8 anni: si cerca un sospettato

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Continuano le indagini sul triplice omicidio avvenuto venerdì sera a Casalotti, nella periferia ovest della città: padre, madre e figlia di 8 anni sono stati accoltellati nella loro abitazione. L'unico a salvarsi è stato il figlio ventenne: operato alla testa, è in prognosi riservata. Il responsabile sarebbe un uomo che la famiglia, di origini bengalesi, conosceva bene e che ora è ricercato

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A Roma continuano le indagini sul triplice omicidio avvenuto venerdì sera a Casalotti, nella periferia ovest della città: padre, madre e figlia di 8 anni sono stati accoltellati mentre si trovavano nella loro abitazione. L'unico a salvarsi è stato il figlio ventenne della coppia di origini bengalesi: ha combattuto con l'aggressore, poi è riuscito a fuggire e ora è ricoverato in prognosi riservata al policlinico Gemelli. Il responsabile degli omicidi, secondo chi indaga, sarebbe Shahadat Hossain, 43enne bengalese che la famiglia conosceva bene e che ora è ricercato: la polizia nelle scorse ore ha diffuso la foto del sospettato e le sue generalità. Non è escluso che possa essersi tolto la vita. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni.

Cos’è successo

Le tre vittime sono il 39enne Kamal Uddin, la moglie Hosne Jahan Momotaj e la loro bimba Arowa. Nella serata di venerdì i vicini di casa hanno sentito delle urla provenire dall’appartamento della famiglia, al primo piano di una palazzina, e hanno dato l’allarme. Qualcuno ha detto di aver visto un uomo fuggire a piedi. I soccorritori, davanti alla porta d'ingresso del condominio, hanno trovato il figlio maggiore ferito: l’hanno portato in ospedale e sarà ascoltato dagli investigatori quando le sue condizioni lo permetteranno. Per gli altri tre membri della famiglia, invece, non c’era più nulla da fare.

Le condizioni del figlio ferito

Il giovane ferito ha riportato traumi in varie parti del corpo e uno importante al cranio: è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico per una frattura cranica con ematoma e la prognosi resta riservata. Il ragazzo, ricoverato nella terapia intensiva neurochirurgica del policlinico Gemelli, sarebbe vigile e orientato ma la situazione resta delicata.

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Le indagini

La polizia scientifica ha lavorato per ore nell'abitazione e nelle scale del condominio, dove c’erano diverse tracce di sangue. Sono state sequestrate anche l'arma del delitto, una mannaia che l'aggressore ha lasciato in casa prima di fuggire, e una felpa insanguinata ritrovata in un parcheggio a pochi metri di distanza dalla palazzina di via Montiglio.

Il sospettato

I sospetti degli agenti della Squadra Mobile di Roma, sin da subito, si sono concentrati sulla rete di conoscenze della coppia e poi su un uomo di origini bengalesi: a uccidere la famiglia, secondo chi indaga, sarebbe stato il 43enne Shahadat Hossain, considerato da loro un amico. L’ipotesi più accreditata è che il movente sia legato a molestie. Il sospettato, in Italia da tempo, aveva presentato un anno fa una richiesta di protezione internazionale alla Questura di Frosinone e l'istanza è ancora in valutazione. In queste ore sono stati sentiti alcuni connazionali da cui, all'epoca, riferiva di essere ospitato. La polizia ha diffuso foto e generalità dell’uomo, invitando i cittadini a farsi avanti in caso di notizie. Ieri è scattato anche un blitz su un treno fermo alla stazione di Bologna, dopo la segnalazione di un uomo che somigliava al sospettato, ma si è trattato di un falso allarme.

Le ricerche

Continuano, quindi, le ricerche del sospettato. Sotto la lente la rete dei suoi contatti e i luoghi che di solito frequentava. Posti di blocco, poi, sono scattati in città, con controlli anche nelle stazioni ferroviarie, alle fermate di autobus diretti verso l'estero, negli aeroporti e fino alle frontiere. Si cerca anche in luoghi isolati, come casolari abbandonati alla periferia di Roma, dove potrebbe essersi nascosto per pianificare la fuga. L'ultima cella agganciata dal suo cellulare risalirebbe alla notte tra venerdì e sabato, in una zona poco distante dal quartiere Casalotti.

La fiaccolata per le vittime

Martedì 30 giugno, per ricordare le vittime, si terrò una fiaccolata a Casalotti: la partenza è prevista per le 21, in piazza Ormea. Intanto oggi nel quartiere è montata la polemica per la presenza, con tanto di balli, di Sabrina Giuseppetti, presidente del Municipio XIII, a una festa. Insieme a lei anche Arianna Ugolini, assessore alle Politiche Educative e Sport dello stesso Municipio che ha anche pubblicato un video sui social.

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