Incidente Senago, 18enne che era alla guida al gip: "Chiedo scusa". Disposti i domiciliari

Cronaca

Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha voluto rendere una breve dichiarazione spontanea. Il gip ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari come misura cautelare

ascolta articolo

Va agli arresti domiciliari il 18enne accusato di omicidio stradale plurimo aggravato per la morte di tre giovani fra i 17 e i 18 anni, che erano tra i nove ragazzi, lui compreso, a bordo di un'Audi che stava guidando e che è precipitata nel canale Villoresi a Senago, nel Milanese, all'alba del 21 giugno. Lo ha deciso la gip di Milano Maria Beatrice Parati, che ha convalidato l'arresto e disposto i domiciliari come misura cautelare. Il pm Rosario Ferracane, invece, aveva chiesto che rimanesse in carcere, dove era detenuto da tre giorni. . Due le esigenze cautelari indicate dal magistrato: il rischio di reiterazione del reato, nonostante il ritiro della patente, e il pericolo di inquinamento delle prove.

 

La dichiarazione spontanea

Il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari. Ha però voluto rendere una breve dichiarazione spontanea per chiedere "scusa" alle famiglie delle vittime. 

L'incidente nel canale Villoresi

Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane era alla guida dell'Audi con a bordo nove ragazzi che è precipitata nel canale Villoresi. L'auto, omologata per cinque persone, trasportava tre giovani sui sedili anteriori e sei su quelli posteriori. Il 18enne, neopatentato che era alla guida, è risultato positivo all'alcoltest, circostanza che ha aggravato la sua posizione. Oltre all'accusa di omicidio stradale plurimo aggravato, risulta indagato anche per lesioni.

Le testimonianze dei sopravvissuti

I carabinieri hanno già raccolto le dichiarazioni degli altri cinque ragazzi sopravvissuti alla tragedia. Tutti stavano rientrando dopo una serata trascorsa in un locale. I giovani hanno riferito a verbale che "durante il tragitto per tornare a casa più volte dicevamo" "di rallentare sino a quando, giunti a una curva stretta, andava dritto e finivamo con l'auto ribaltata nel canale pieno d'acqua".

Chi sono le vittime

Nello schianto hanno perso la vita Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, entrambi di 17 anni, e Camilla Copparoni, che aveva appena compiuto 18 anni. Le tre vittime risiedevano a Paderno Dugnano, così come alcuni degli altri giovani rimasti feriti nell'incidente.

Cronaca: i più letti