Sorelle scomparse in Abruzzo ritrovate a Formia. Fermati madre, compagno di lei e nonno

Cronaca
©Ansa

Valentina D'Acunto, Vincenzo Esposito e Marco D'Acunto sono accusati di sequestro di persona aggravato in concorso. Indagata a piede libero l'anziana nel cui appartamento sono state trovate le due ragazze. Proseguono le indagini per verificare il coinvolgimento di altre persone. Il padre delle giovani: "Si inizia una nuova vita, si riparte da zero"

ascolta articolo

La madre, il suo compagno e il nonno delle due sorelle di 12 e 16 anni ritrovate ieri sera a Formia, a quindici giorni dalla loro scomparsa da una casa famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila), sono stati fermati all'alba con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. La donna, Valentina D'Acunto, è in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze, Vincenzo Esposito e Marco D'Acunto, sono in quello di Sulmona. È invece indagata a piede libero l'anziana nel cui appartamento sono state trovate le due ragazze: secondo quanto si apprende, la donna sarebbe una lontana parente della madre. Proseguono intanto le indagini per verificare il coinvolgimento di altre persone nell’allontanamento di Alisya e a Sarah, avvenuto nella notte tra il 6 il 7 giugno.

Il padre delle sorelle ritrovate: "Comincia una nuova vita"

"Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita, si riparte da zero", ha scritto su Facebook Stefano Di Giacinto, il papà delle due giovani. "Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai  - ha aggiunto - Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c'è. Vi amo".

Il ritrovamento

Nella serata del 21 giugno Alisya e a Sarah sono state ritrovate dai carabinieri a Formia, in provincia di Latina, a casa di un familiare materno nel quartiere Rio Fresco - Scacciagalline. Un rifugio, sospettano gli investigatori, che potrebbe essere stato utilizzato fin dall'inizio della scomparsa delle due minorenni dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Secondo quanto riferito, sarebbe stato proprio un familiare a rivelare dove si trovassero, spaventato da possibili ripercussioni. Il padre delle due ragazze, alla notizia del ritrovamento, è corso nella caserma dei carabinieri per riabbracciare le figlie e quando le ha viste è stato colto da malore.

Leggi anche

Sorelle scomparse, il papà: "Il mio cuore dice che stanno bene"

Cronaca: i più letti