Ritrovato dai vigili del fuoco il cadavere dell'insegnante 53enne uccisa a San Stino di Livenza, nel Veneziano, dal nipote. Il 17enne l'avrebbe colpita con oltre 20 coltellate per poi provare a dare fuoco al corpo nel tentativo di cancellare le prove
I Vigili del fuoco hanno trovato il corpo di Chiara Guerra, la donna 53enne uccisa a San Stino di Livenza, nel Veneziano, dal nipote 17enne reo confesso. Secondo quanto emerso dall'ispezione del cadavere il ragazzo avrebbe ucciso la zia con oltre 20 coltellate, di cui varie al collo e al torace, per poi provare a dare fuoco al corpo nel tentativo di cancellare le prove.
La ricognizione è stata affidata al medico legale Antonello Cirnelli con personale specializzato dei carabinieri. Il corpo era alterato non solo dalla permanenza in acqua, circa 5 giorni, ma anche dalle fiamme appiccate dal minore.
Il ritrovamento
Il cadavere è stato recuperato a valle del corso d'acqua che attraversa San Stino di Livenza (Venezia) da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco ad alcuni chilometri di distanza dal luogo in cui era stato gettato dal nipote. La corrente lo aveva trascinato ben oltre il canale Malgher, come si era supposto. Il ritrovamento da parte dei vigili del fuoco è avvenuto infatti già nelle acque del fiume Lemene, in località Settesorelle, non lontano da una aviosuperficie.