Milano, scoperta chat sessista di alcuni autisti Atm: foto rubate da telecamere
CronacaIl gruppo su Whatsapp, denominato "Staff Ticinese", è stato scoperto per caso da una passeggera. L’azienda apre un’indagine: “Fare piena luce”
Fotografie rubate dalle telecamere di sorveglianza dei mezzi pubblici e commenti sessisti. Questo il contenuto di una chat di gruppo tra dipendenti di Atm che estrapolavano immagini di donne sedute o in piedi sui tram per poi scambiarsele su Whatsapp e accompagnarle con frasi a sfondo erotico. L’attività è stata scoperta da una passeggera che, mentre era seduta sul tram 15 del capoluogo lombardo, ha visto dal telefono del suo vicino (un autista in pausa facilmente riconoscibile dalla divisa) le conversazioni su un gruppo denominato “Staff Ticinese”. Da lì la denuncia.
Atm apre indagine
L’Atm, l'azienda dei trasporti, ha aperto ieri un'indagine interna. "Atm - si legge in una nota dell'azienda - si è prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull'episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città. Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa". Il caso è stato reso noto dall'attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli, nella sua newsletter Rassegna Stanca, e poi ripreso da alcune influencer su Instagram, tra cui Carly Tommasini, ex concorrente dell'Isola dei Famosi, e ripreso da Corriere.it.
Leggi anche
"Pagamento incompleto, rischio multa": truffa con finti sms Atac e Atm
La denuncia
La passeggera che si è accorta dello scambio sessista sulla chat di gruppo ha denunciato la scoperta sui suoi social e la notizia è arrivata a Carlotta Vagnoli che ha approfondito il caso. “La ragazza - si legge nell’articolo di Rassegna Stanca - ha notato un fitto scambio di immagini che, a un secondo sguardo, ha capito essere fotogrammi delle riprese dei video del circuito di sorveglianza in disposizione a ogni tram e usato per garantire la sicurezza di autisti e passeggeri”. Tutte le immagini, oltre ad essere state acquisite in modo del tutto illecito, ritraevano solo donne ed erano accompagnate da commenti osceni. L'uomo, che per la ragazza era ben riconoscibile dalla divisa dell'azienda che aveva indosso, "stava scambiando dei messaggi con quelli che, per la giovane, erano senza dubbio colleghi di lavoro". Messaggi che, però, non riguardavano "foto di situazioni di pericolo o problemi tecnici, bensì fotogrammi su gambe, volti, seni e cosce di donne ignare di essere diventate carne da macello per un gruppo di uomini con la divisa dell'azienda".