Studente punta una pistola giocattolo contro professore in classe nel Modenese

Cronaca

L’episodio è avvenuto a Mirandola, durante un’ora di lezione in una classe prima dell’istituto professionale Galileo Galilei. L’alunno avrebbe spaventato il docente con una finta arma: "Dammi le sigarette o sparo". "Non si è trattato di un’aggressione di un gruppo nei confronti del docente", ha dichiarato il dirigente scolastico che ha sottolineato: "L’alunno, anche a causa di precedenti provvedimenti disciplinari, non è stato ammesso allo scrutinio per mancato raggiungimento dei tre quarti del monte ore annuale"

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Uno studente ha minacciato un professore con una pistola, poi rivelatasi essere una finta arma giocattolo, a Mirandola, in provincia di Modena. Il docente, durante le ore di lezione in una classe prima dell’istituto professionale superiore Galileo Galilei, si è visto puntare l'arma (di quelle con il tipico tappo rosso) dall’alunno che pretendeva di avere indietro le sue sigarette: "Dammi le sigarette o sparo". L’episodio è stato ripreso con un video ma, diversamente da quanto inizialmente riportato dalla Gazzetta di Modena, il docente si sarebbe accorto della finta arma e non avrebbe ceduto alla richiesta. A fornire una "corretta versione" dei fatti è lo stesso dirigente scolastico del Galileo Galilei, Edoardo Ricci. "Durante un’ora di lezione di martedì 19 maggio 2026, uno studente, impossessatosi di una pistola giocattolo con il tappo rosso, sottratta dallo zaino di un compagno, si avvicinava alla cattedra di un docente minacciandolo, in modo scherzoso, pronunciando la frase ‘Dammi le sigarette o ti sparo’. Il docente - ha precisato Ricci - riconoscendo fin da subito la pistola giocattolo, per nulla agitato, la sequestrava, per poi consegnarla in ufficio di presidenza”.

La pistola era giocattolo

Secondo quanto apprende l'Adnkronos da ambienti vicini alla scuola, dunque, l'episodio sarebbe da ricollegare a una bravata innocua. "Lo studente - ha spiegato ancora il dirigente scolastico - è stato immediatamente sanzionato con una nota disciplinare e condotto di vicepresidenza per essere interrogato. Non si è trattato di un’aggressione di un gruppo nei confronti del docente, né lo stesso ha consegnato le sigarette allo studente". 

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Studente allontanato dalla scuola

Lo studente, in ogni caso, è stato allontanato dalla scuola anche a causa dei richiami disciplinari ricevuti in passato e delle eccessive ore di assenza. "Ricostruiti i fatti ed esaminata la situazione - ha fatto sapere Edoardo Ricci - visti i due provvedimenti disciplinari di allontanamento dalla comunità scolastica della durata di 10 giorni ciascuno già irrogati allo studente nei mesi di novembre 2025 e febbraio 2026, rilevato il superamento del limite massimo di assenze del 25% del monte ore annuale già avvenuto, considerato il comportamento tenuto, lo studente è stato invitato a non frequentare più le ultime due settimane di lezione dell’anno scolastico e, infine, non è stato ammesso allo scrutinio per mancato raggiungimento dei tre quarti del monte ore annuale".

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