Eclissi, 7 al pronto soccorso oftalmico di Roma: l'avevano guardata senza protezioni

Cronaca

Sette persone si sono presentate al pronto soccorso dell'ospedale Oftalmico di Roma dopo aver osservato l'eclissi senza protezioni adeguate. Tre erano senza sintomi, spinte solo dal timore; due lamentavano occhio secco, altre due un annebbiamento della vista in miglioramento

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Gli appelli alla prudenza non sono bastati. Dopo l'eclissi osservata ieri sera, in sette si sono presentati al pronto soccorso dell'ospedale Oftalmico di Roma per aver guardato il fenomeno senza le protezioni adeguate. A raccontarlo all'Adnkronos Salute è Francesco Corasaniti, direttore del pronto soccorso oculistico della struttura, che parla di casi "riconducibili a rischio maculopatie da eclissi solari".

I sette casi

Le situazioni riscontrate nelle ore successive all'evento sono diverse tra loro. Tre pazienti non presentavano alcun sintomo e si sono rivolti al pronto soccorso solo per timore, dopo aver assistito all'eclissi senza protezione. Due lamentavano una sindrome da occhio secco comparsa subito dopo l'esposizione al sole, mentre gli ultimi due riferivano un annebbiamento della vista che, spiega il medico, sta già migliorando. Tutti avevano osservato il fenomeno a Roma o in provincia, dove la visione era stata in parte ostacolata dalle nuvole.

"Occhiali normali o nessun filtro"

Nonostante gli avvertimenti diffusi nei giorni precedenti dagli oculisti, racconta Corasaniti, questi pazienti hanno guardato l'eclissi "con occhiali da sole normali o addirittura senza nessun filtro", forse rassicurati dal cielo parzialmente coperto. Il rischio di danni alla retina, avverte il direttore, esiste: si tratta di alterazioni che non si manifestano immediatamente. Per questo il reparto ha programmato accertamenti specifici, come l'Oct (Optical Coherent Tomography), da eseguire nei giorni seguenti per verificare l'eventuale insorgenza di una maculopatia. In pratica, spiega il medico, il danno può tradursi in un "buco nero" nel campo visivo.

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L'appello: "Fatevi visitare anche senza sintomi"

A chi ieri sera ha osservato l'eclissi a occhio nudo, anche in assenza di disturbi, Corasaniti raccomanda di sottoporsi a una visita in un pronto soccorso oculistico o da un oculista di fiducia. L'eventuale danno, sottolinea, non provoca dolore, e le alterazioni possono comparire nelle 24-48 ore successive all'esposizione. Essersi esposti, però, non significa aver riportato automaticamente un danno: ci sono pazienti che accusano forti fastidi subito dopo e poi risultano negativi agli esami, e altri che lamentano disturbi minimi ma nei quali gli accertamenti rivelano una lesione.

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