Recuperato senza vita base jumper disperso da novembre nel Bellunese

Cronaca
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Il corpo di Lasse Pekka Ruuskanen, scomparso il 16 novembre scorso, è stato rinvenuto a Taibon Agordino. L'uomo sarebbe rimasto vittima di un incidente dopo essersi lanciato con la tuta alare

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È stato recuperato a Taibon Agordino, nel Bellunese, il corpo del base jumper finlandese 35enne disperso dallo scorso 15 novembre. L'uomo sarebbe rimasto vittima di un incidente dopo essersi lanciato con la tuta alare. Le ricerche, che avevano coinvolto il soccorso alpino, i vigili del fuoco e la Gdf, erano state rese particolarmente complicate dalla presenza di neve fresca, venendo interrotte dopo alcuni giorni. 

Scomparso il 16 novembre

È stato necessario un lungo e impegnativo intervento in parete, ostacolato dalla presenza delle nubi basse, per riportare a valle la salma di Lasse Pekka Ruuskanen. Appassionato di lanci con la tuta alare, il 35enne finlandese si era lanciato dalla Busazza sabato 16 novembre 2025. Domenica 17, ricevuta la chiamata preoccupata da parte di un amico che non lo sentiva dal venerdì, dopo il ritrovamento del suo furgone parcheggiato al Rifugio Capanna Trieste, le ricerche erano partite immediatamente nella notte. Le perlustrazioni a piedi e i sorvoli erano proseguiti senza tregua il giorno dopo, costretti però a fermarsi da una forte nevicata che aveva ricoperto le pareti delle montagne dai 2.200 metri a salire e quindi anche alla quota di 2.600 metri, dove era attestata la probabile geolocalizzazione del cellulare dell'uomo, confermata in seguito da un ulteriore sorvolo.

Il ritrovamento dopo mesi

Attendendo che la parete si liberasse dalla neve e permettesse di arrivare a vedere negli anfratti più profondi, in questi mesi i soccorritori hanno continuato le perlustrazioni e le osservazioni mediante droni e con i binocoli ogni settimana. Questa mattina una squadra composta da un soccorritore del Soccorso alpino di Agordo (Belluno) e uno della Guardia di finanza di Passo Rolle con il drone ha nuovamente visionato la parete a 2.600 metri: nella zona dove risultava il posizionamento del cellulare i soccorritori hanno infine trovato la vela di colore scuro. Informata la Prefettura, nel pomeriggio sette soccorritori si sono preparati al Rifugio Capanna Trieste per le operazioni di recupero. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ne ha portato in parete quattro e il tecnico di elisoccorso. Scesi su un terrazzino hanno predisposto un ancoraggio, per iniziare a calarsi seguendo le funi della vela, finché non hanno raggiunto il corpo dell'uomo, ancora nascosto dalla neve. Dopo averlo riportato in superficie il cielo si è chiuso e i soccorritori hanno dovuto attendere oltre un'ora. L'elicottero è riuscito a ultimare l'intervento quando ormai era quasi buio, riportando la squadra e la salma a valle in due rotazioni.

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