A dare l'allarme una ragazza che questa mattina ha visto un uomo trascinare un cadavere incaprettato. Sul posto i carabinieri che hanno fermato il presunto aggressore, un uomo di nazionalità senegalese. La vittima è un cittadino italiano di 48 anni senza fissa dimora
Orrore in centro a Genova dove questa mattina, poco prima delle 10, si è consumato un omicidio ai giardini comunali di Villetta Di Negro, davanti al museo Chiossone. A dare l'allarme una ragazza che ha visto un uomo trascinare un cadavere incaprettato. Sul posto i carabinieri che hanno individuato e fermato il presunto aggressore.
La vittima e il fermato
La vittima si chiamava Paolo Alberto Pietro, aveva 48 anni, era nato a Milano e da tempo viveva a Genova senza una dimora stabile. L'uomo fermato è Cisse Camara, cittadino senegalese di 42 anni, già noto alle forze dell'ordine per piccoli precedenti. È stato portato nella caserma dei carabinieri di Forte San Giuliano, dove si trova attualmente in stato di fermo. Al momento gli investigatori mantengono massimo riserbo sul movente del delitto.
Le prime ricostruzioni
Secondo quanto emerso, le telecamere di sicurezza del museo avrebbero ripreso parte della colluttazione. L'omicida avrebbe colpito la vittima a bottigliate ma gli accertamenti del nucleo investigativo dei carabinieri sono in corso per definire con precisione la dinamica. I giardini, che si trovano davanti al museo Chiossone ma anche a poche decine di metri da alcune scuole, vengono chiusi di notte per ragioni di sicurezza ma anche di giorno sono frequentati da clochard e persone tossicodipendenti.