I principali cortei si terranno a Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Savona, Milano, Bergamo, Catania e Palermo. Tra le sigle che hanno aderito Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas, Usi, Usi Cit e le organizzazioni palestinesi in Italia Api e Gpi
Venerdì 29 maggio, in occasione dello sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati, sono previsti cortei in tutta Italia. La giornata di prostesta è stata indetta dai sindacati di base Cub, Sgb, Adl Varese, Si Cobas, Usi, Usi Cit e dalle organizzazioni palestinesi in Italia Api e Gpi (Giovani Palestinesi ItalianiI. Le principali iniziative si terranno a Roma, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Torino, Savona, Milano, Bergamo, Catania e Palermo.
Le richieste dei sindacati
Nel capoluogo lombardo il corteo partirà da piazza della Scala alle ore 9.30 per raggiungere l'Università Statale e la Prefettura, dove una delegazione composta dagli organizzatori della mobilitazione chiederà un incontro al prefetto. Tra le rivendicazioni dello sciopero lo stop al "carovita generato dalle guerre", alla precarietà, agli sfratti e al "tentativo di negare il diritto allo sciopero e al dissenso e contro l'aumento delle spese militari". I sindacati di base chiedono anche "il recupero dei salari e delle pensioni e una tassazione equa".
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Rivendicazioni contro la guerra
Sul fronte internazionale i promotori della protesta dicono "no alle politiche di guerra" e contrastano "il genocidio in atto contro il popolo palestinese e quello libanese". Per questo chiedono di "interrompere ogni rapporto commerciale e politico con Israele" e definiscono "piratesca" la "inaccettabile azione di Israele in acque internazionali", sottolineando il "vergognoso trattamento riservato ai volontari della Flotilla, mentre il governo balbetta e promette una reazione, a cui nessuno crede, dopo che si è voltato dall'altra parte mentre uccidevano cento mila persone".