Morta Alessia La Rosa, la piccola tifosa del Palermo aveva 8 anni

Cronaca
Fulvio Viviano

Fulvio Viviano

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La bambina si è spenta a causa di un tumore aggressivo dopo una lunga lotta che aveva commosso tutta la serie B. Il centrocampista Jacopo Segre, a lei legatissimo, ha espresso il proprio dolore sui propri canali social mentre a Palermo lo stadio "Renzo Barbera" è stato aperto per la camera ardente 

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Lo striscione "Alessia non mollare" era presente in tutti gli stadi della serie B. A prescindere dalle partite che si disputavano e dalle rivalità calcistiche. Adesso, purtroppo, la "piccola guerriera", non c'è più. Alessia La Rosa, 8 anni appena, tifosissima del Palermo è morta a causa di un tumore aggressivo contro il quale ha lottato e che se l'è portata via martedì sera.

Il legame speciale con il calciatore Jacopo Segre

La piccola era tifosissima dei colori rosa-nero ed era entrata nel cuore di squadra e tifosi. Legatissima al centrocampista Jacopo Segre con il quale, diverse volte, era scesa in campo, mano nella mano, in partite ufficiali. Il calciatore, che ha espresso tutta la sua tristezza sui propri canali social, era legatissimo alla bambina. È sempre rimasto in contatto con la famiglia. Ogni giorno scriveva alla mamma per avere notizie. Ieri, purtroppo, è arrivata quella che nessuno avrebbe mai voluto avere. "Preparami a questo momento – ha scritto il calciatore in un post su Instagram – come pensavo, non è servito a nulla. Il vuoto che lasci dentro di me è enorme. Lotterò per te".

La città in lutto

Palermo è una città in lutto. Anche chi non segue il calcio aveva imparato a conoscere Alessia e la sua passione per i colori della sua squadra che sognava di poter vedere in serie A. Allo stadio "Renzo Barbera" è stata allestita la camera ardente. Per consentire a tutti coloro che lo vorranno, di tributare l'ultimo saluto alla bambina. Le porte dello stadio saranno aperte fino alle 22 di giovedì. Poi, venerdì, si terranno i funerali in cattedrale. Il tifo organizzato della curva Nord ha salutato l'arrivo del feretro allo stadio con striscioni e fumogeni rosa. Poi un lungo applauso e tanta commozione. Sono già centinaia i palermitani che si sono messi in fila per dare l'ultimo saluto alla piccola e fare sentire alla famiglia l'affetto e il calore di una città intera. Alessia, la "piccola guerriera" avrà sempre un posto speciale allo stadio "Renzo Barbera" e nel cuore di chiunque ami il calcio e crede nei suoi veri valori.

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