Lo speciale sull'incendio di Crans Montana
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Incendio Crans Montana, prima stima danni all'Italia: 300mila euro

Cronaca
©Ansa

Nella richiesta di costituzione di parte civile, inviata dall'avvocato Romain Jordan alla procura di Sion, sono state pubblicate anche le stime dei danni all'Italia. "Si tratta solo di una prima quantificazione, limitata alle spese del Dipartimento della Protezione Civile, che dovrà essere integrata dai costi supplementari sostenuti da altre amministrazioni e dalle Regioni", tra cui "le spese sanitarie relative alla presa in carico dei feriti"

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Trecentomila euro di danni all'Italia per la strage di Capodanno a Crans-Montana. È questa la somma stimata nella richiesta di costituzione di parte civile, inviata dall'avvocato Romain Jordan alla procura di Sion. "Si tratta solo di una prima quantificazione, limitata alle spese del Dipartimento della Protezione Civile, che dovrà essere integrata dai costi supplementari sostenuti da altre amministrazioni e dalle Regioni”, ha precisato il legale incaricato dall'Avvocatura generale. In particolare, tra i costi supplementari ci sarebbero anche "le spese sanitarie relative alla presa in carico dei feriti".

Parmelin: "Per le cure non faremo pagare"

In un'intervista al Messaggero, il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin ha dichiarato che "per noi resta fondamentale una cosa, che si tratta di una tragedia enorme con famiglie che hanno perso dei cari e altre con feriti gravi". Poi ha aggiunto: "Ora stiamo valutando eccezioni alle regole Ue sui rimborsi: c'è una clausola che permette deroghe, se i Paesi saranno d'accordo". Il presidente della Confederazione elvetica ha poi ribadito che "nessuna fattura sarà inviata alle persone ferite, i parenti non avranno nulla da pagare. Quelle che sono state inviate erano delle semplici copie, perché la legge svizzera obbliga le assicurazioni a trasmettere i documenti per permettere alle persone di verificare se sono corrette o meno". Un pratica che "ora è stata interrotta e non si ripeterà" e "saranno le assicurazioni sulle malattie a coprire i costi e, se non sarà sufficiente, interverrà la legge svizzera sull'aiuto alle vittime in caso di eventi gravi, che coprirà la differenza". Come ha precisato Parmelin, si tratta di "un sistema tra assicurazioni e tra Stati, che funziona in entrambi i sensi ed è basato su una direttiva europea applicata da tutti i Paesi. Esiste una clausola che consente eccezioni, se gli Stati sono d'accordo. È questa possibilità che il Consiglio federale intende esaminare".

Parmelin: "Un aiuto d'emergenza per le vittime"

Parlando degli aiuti alle vittime, Parmelin ha spiegato che "la Svizzera ha già stanziato un aiuto d'emergenza per le vittime, insieme alla Confederazione e al Canton Vallese, seguiremo questo dossier per molti anni". E ancora: "Con la tavola rotonda che stiamo istituendo vogliamo offrire soluzioni extragiudiziali alle famiglie, per evitare i lunghi tempi della giustizia. Le vittime hanno bisogno di sicurezza ora, nei prossimi mesi e negli anni a venire".

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