Il cilindrone bianco che deturpa lo skyline di Firenze finisce sul Times

Cronaca

L'antenna 5G è stata montata a gennaio 2023 ed è autorizzata con i pareri favorevoli di Arpat e della commissione Paesaggio del Comune. Ranaldi: “Serve un atto volontario del proprietario per rimuovere la maxi antenna”. Funaro: “Se l’ok non le va bene lo dica”. Per il quotidiano britannico "non è il primo grattacapo urbanistico per la città"

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Il cilindrone bianco è finito sul The Times, storico quotidiano londinese che titola così il giornale : “Camera con vista su un brutto ripetitore 5G”. "Per secoli - si legge - chi contempla Firenze viene ricompensato dallo stesso panorama senza tempo: la maestosa cupola del Brunelleschi e lo slanciato campanile di Giotto che emergono da un mare di tetti in terracotta sullo sfondo delle colline toscane". Tuttavia "l'ultima aggiunta allo skyline non è così 'senza tempo' e la sindaca e la soprintendenza sono in disaccordo su chi l'abbia approvata e se sia possibile farla abbattere", prosegue il quotidiano britannico, citando il botta e risposta a distanza tra Funaro e Ranaldi. L’antenna, montata a gennaio 2023 ed autorizzata con i pareri favorevoli di Arpat e della commissione Paesaggio del Comune, desta infatti parecchie polemiche. La sindaca e la soprintendenza sono in disaccordo su chi l’abbia approvato e se sia possibile farlo abbattere. Ranaldi dichiara: “Serve un atto volontario per rimuovere la maxi antenna”. Funaro replica: “Se l’ok non le va bene lo dica”, nel frattempo è sotto gli occhi di tutti lo skyline, tra la cupola del Brunelleschi e le colline toscane. 

The Times

Il Times: "Altri grattacapi simili nella città di Firenze"

Nell'articolo del Times viene ricordato come la vicenda della maxi antenna "non è il primo grattacapo urbanistico per la città. L'anno scorso è scoppiata una polemica sui nuovi appartamenti di lusso soprannominati il 'cubo nero'. Quindici persone, tra cui architetti, l'ex sovrintendente e funzionari comunali, sono indagati per frode (in realtà è falso ideologico), abuso edilizio e violazioni del Codice dei beni culturali". 

Ranaldi: "Il cilindrone si può togliere solo se lo vuole un privato"

“Per togliere il cilindrone serve un atto volontario. Non un ordine, non una revoca. Una scelta del proprietario”, dichiara l’architetta Antonella Ranaldi della Sovraintendenza archeologia Belle arti e paesaggio a Firenze. Lo riporta  Il Tirreno. “Da quanto ho visto l’autorizzazione c’è, non so quante possibilità ci siano, a meno che non sia un intervento volontario”. La sindaca di Firenze replica: “Se è stato dato un assenso che non va bene, allora Ranaldi lo dica e spieghi le motivazioni”, si legge sempre sul Tirreno. Poi Sara Funaro continua “ sentir dire che la Soprintendenza non aveva espresso un parere mi ha destato serissime perplessità”. 

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