Andrea Sciorilli era stato trovato senza vita ieri nella rampa che porta ai garage del condominio dove viveva. Il padre Antonioèè stato posto in stato di fermo al termine del lungo interrogatorio in cui ha confessato il delitto
Il papà di Andrea Sciorilli, il 21enne trovato senza vita ieri nella rampa che porta ai garage del condominio dove viveva a Vasto, è stato fermato al termine del lungo interrogatorio che si è svolto la notte scorsa nella caserma dei carabinieri della città abruzzese.
La confessione: "Mio figlio era un violento"
"Mio figlio era un violento" avrebbe raccontato l'uomo ai carabinieri nel confessare il delitto, maturato al culmine di una lite in casa. La discussione poi degenerata, ha rivelato l'uomo, 52enne, dirigente del servizio Urp e privacy della Asl Lanciano Vasto Chieti, sarebbe scoppiata per divergenza di vedute fra i due su un'opportunità lavorativa.
Cosa è successo
Andrea Sciorilli è stato trovato senza vita domenica pomeriggio. Il 21enne è stato raggiunto da alcune coltellate e lasciato a terra. Nella serata di ieri si sono tenuti gli interrogatori di parenti, amici e conoscenti del giovane morto. Le domande degli inquirenti si sono concentrate specialmente sul padre della vittima che sarebbe stato il primo a dare l'allarme dopo aver rinvenuto il cadavere. L’uomo è stato poi fermato e condotto in carcere. La Procura di Vasto, che coordina le indagini, ha disposto l'autopsia sul ragazzo, fissata per mercoledì e affidata ai medici legali Pietro Falco e Riccardo Di Tanna.
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Trovata l'arma
Intanto gli investigatori hanno trovato l'arma del delitto: si tratta di un'ascia, usata da Antonio Sciorilli per colpire il figlio Andrea. Lo ha confermato questo pomeriggio il procuratore della Repubblica di Vasto, Domenico Angelo Raffaele Seccia, che ha convocato una conferenza stampa per informare sugli sviluppi investigativi relativi all'omicidio del 21enne. L'assassino, reo confesso, è in carcere ma ancora senza un capo di imputazione a suo carico. Si tratta, ha detto Seccia, di "un delitto nato, purtroppo, in un ambiente di contrasti familiari che si sono acuiti in maniera esponenziale negli ultimi tempi".