Cefpas, inchiesta per corruzione: 8 indagati, tra cui il deputato regionale Gallo Afflitto

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L'inchiesta riguarda presunte irregolarità, nepotismo e favoritismi nella gestione del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del servizio sanitario. Tra i reati contestati agli indagati, tra cui compare anche il deputato di Forza Italia all'Assemblea regionale Siciliana Riccardo Gallo Afflitto, ci sono la corruzione e il falso ideologico

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Otto persone risultano indagate nell'inchiesta su presunte irregolarità, nepotismo e favoritismi nella gestione del Cefpas, il Centro per la formazione permanente e l'aggiornamento del personale del servizio sanitario. Sulla vicenda indaga da mesi per corruzione la Procura di Caltanissetta, mentre la squadra mobile della Questura di Caltanissetta ha effettuato perquisizioni nella sede locale. Tra i reati contestati a vario titolo agli indagati, tra cui anche il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto, ci sono la corruzione e il falso ideologico. 

Gli indagati

Oltre al deputato dell'Assemblea regionale siciliana Gallo Affitto, gli altri indagati, a cui è stato notificato l'avviso a comparire per l'interrogatorio, sono Roberto Sanfilippo, direttore pro tempore del Cefpas, Giuseppe Capodieci, dirigente generale dall'Asp di Agrigento, Gioacchino Pontillo e Maria Luisa Zoda, funzionari in servizio al Cefpas. Tra loro anche Salvatore Enrico Giambelluca, medico in quiescenza, Pietro Tirone, legale rappresentante della Sice srl, e Vincenzo Raitano, funzionario regionale in pensione.

Le indagini

Le indagini sono state avviate nel giugno del 2023, mentre la richiesta di applicazione di misure cautelari personali è stata depositata al Gip di Caltanissetta lo scorso 27 marzo. Gli addebiti provvisori su cui il gip dovrà decidere l'eventuale applicazione di misura cautelare, "riguardano una pluralità di condotte che attengono la gestione del Cefpas Ente strumentale della Regione Sicilia", spiega la procura di Caltanissetta.

Le indagini sul direttore Sanfilippo

Tra gli indagati per corruzione compare anche il direttore del centro regionale di formazione Roberto Sanfilippo che, secondo la procura, avrebbe "asservito le funzioni e i poteri connessi al suo ruolo agli interessi e comunque alle indicazioni del deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto". Nello specifico, l'accusa contesta all'ex direttore "l'assegnazione dell'incarico dirigenziale per esperto amministrativo giuridico a Gioacchino Pontillo, uomo di fiducia dell'esponente politico; l'assegnazione, alla moglie di Gallo Afflitto, su richiesta di quest'ultimo, di quattro incarichi di consulenza e la sottoscrizione di un contratto a tempo pieno e determinato al Cefpas; la sottoscrizione, su richiesta del deputato, di un Accordo quadro fra il Cefpas e l'Asp di Agrigento che prevedeva la possibilità di avviare procedure di distacco del personale fra i due Enti, in modo che la moglie del deputato regionale potesse lavorare ad Agrigento e l'affidamento dell'appalto per la realizzazione di una biblioteca digitale a un operatore economico privo di competenze in materia, fratello di un alto prelato".

Le accuse per corruzione

Sanfilippo è accusato dalla procura anche di aver indotto Pietro Tirone, rappresentante legale della Sice srl, aggiudicataria dell'appalto per i "lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio del Cefpas per il periodo 2023 - 2027", a mettersi a completa disposizione del deputato regionale e l'assegnazione di vari incarichi al Cefpas di persone indicate da Gallo Afflitto. Mentre, sempre secondo la procura, “Gallo Afflitto e Pontillo, dirigente che svolge l'incarico di esperto giuridico-amministrativo al Cefpas, in concorso tra loro, avrebbero assicurato a Sanfilippo la nomina a direttore del Cefpas dal 31 marzo 2023 e per i successivi tre anni, nonché il mantenimento di tale carica sin quando si fosse attenuto alle direttive impartite dal deputato regionale".

Gli altri indagati

Il reato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio è contestato anche a Giuseppe Capodieci, dirigente generale dell'Asp di Agrigento, e a Vincenzo Raitano, funzionario regionale in quiescenza, in quanto membro della commissione di valutazione per l'assegnazione dell'incarico. Il reato di falso ideologico è contestato infine a Maria Luisa Zoda, funzionaria del Cefpas, e al medico in quiescenza Salvatore Enrico Giambelluca.

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