Omicidio personal trainer a Foggia, la pista del killer arrivato in bicicletta

Cronaca

Un uomo con il capo coperto da un cappuccio ripreso dalle telecamere 40 secondi prima dell'agguato costato la vita al 42enne Dino Carta. I carabinieri stanno acquisendo le immagini dell'intero perimetro del luogo del delitto per ricostruire ogni movimento di quanti hanno attraversato quella zona al momento dell'omicidio

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Un uomo in bicicletta con il capo coperto da un cappuccio che passa da piazzale San Giuseppe Artigiano e si dirige verso via Caracciolo: è la scena registrata da una telecamera di sorveglianza 40 secondi prima dell'omicidio a Foggia del personal trainer Dino Carta, di 42 anni. Sono le 21.57 di lunedì 13 aprile. Quaranta secondi dopo Carta verrà ucciso con quattro colpi di pistola di piccolo calibro che lo raggiungono alle spalle. Si starebbero concentrando anche sul movimento di quest'uomo in bici le indagini dei carabinieri. La conferma arriva dal procuratore di Foggia, Enrico Infante: "È un elemento su cui si stanno addensando i sospetti, ma siamo nella fase iniziale. Potrebbe essere un'ipotesi qualificata, ma ha bisogno dei tempi tecnici di verifica. È un lavoro complesso, che bisognerà valutare tecnicamente"

Acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza

I carabinieri stanno lavorando da lunedì sera per dare un nome all'assassino di un padre di due figlie, un uomo benvoluto da tutti, una persona perbene. Sull'uomo in bicicletta gli investigatori mantengono uno stretto riserbo, ma è chiaro che col passare delle ore il loro lavoro si fa frenetico e meticoloso. I militari stanno acquisendo le immagini delle diverse telecamere di sorveglianza che si trovano nell'intero perimetro del luogo del delitto per ricostruire ogni movimento dell'uomo in bicicletta e di quanti hanno attraversato quella zona al momento dell'omicidio. Non è ancora chiaro se tra la vittima e chi ha sparato ci sia stato un litigio o se chi ha sparato abbia sorpreso la vittima all'improvviso, per strada, mentre Carta passeggiava col suo cane, e sia poi fuggito facendo cadere il caricatore dell'arma, recuperato dai carabinieri e su cui si cercano eventuali impronte o tracce biologiche.

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