Secondo l'esito dell'esame autoptico, Matteo Brandimarti, morto dopo essere rimasto incastrato nel bocchettone di una piscina termale a Pennabilli in provincia di Rimini, sarebbe deceduto per annegamento. Intanto, la Procura di Rimini indaga sul direttore della struttura, sull'amministratore della società proprietaria e sul responsabile della manutenzione
Proseguono le indagini sul caso di Matteo Brandimarti, il ragazzo di 12 anni morto dopo essere rimasto incastrato nel bocchettone di una piscina termale a Pennabilli, in provincia di Rimini. È stata effettuata oggi l'autopsia sul corpo del 12enne che, secondo l'esito dell'esame, sarebbe deceduto per annegamento. Nel frattempo, la Procura di Rimini ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per omicidio colposo: il direttore della struttura, l'amministratore della società proprietaria e il responsabile della manutenzione.
Le indagini sulla morte di Matteo Brandimarti
Gli accertamenti sul corpo di Brandimarti hanno rilevato lesioni alla gamba sinistra compatibili con un incastro meccanico e ferite dalla caviglia fino alla coscia. Un elemento che rafforzerebbe l'ipotesi di un risucchio dell'arto nel bocchettone della vasca e del conseguente intrappolamento sott'acqua. Per la relazione definitiva, attesa nei prossimi mesi, saranno però necessari ulteriori approfondimenti. Al termine degli accertamenti, la salma sarà restituita alla famiglia per i funerali in provincia di Ascoli Piceno.
La tragedia a Pennabilli
Brandimarti, originario di San Benedetto del Tronto, si trovava a Rimini per trascorrere una vacanza con i genitori. A seguito dell'incidente, il 12enne era stato soccorso in arresto cardiaco e trasportato all'ospedale riminese Infermi, dove è morto dopo alcuni giorni di ricovero. Intanto, è stato disposto il sequestro della struttura ricettiva per consentire verifiche tecniche, mentre l'indagine della Procura prosegue per accertare eventuali responsabilità nella gestione e sicurezza dell'impianto.