L’ex direttore della Medicina sportiva di Careggi è stato condannato lo scorso 13 giugno 2025 a un anno per falso ideologico. Il medico era già stato condannato in via definitiva sempre a un anno anche per omicidio colposo per la morte del calciatore della Fiorentina, deceduto il 4 marzo 2018. Galanti, come scrivono i giudici nelle motivazioni della condanna, “non ha esitato a fabbricare un documento falso per addurre elementi a suo favore”
Giorgio Galanti, ex direttore della Medicina sportiva di Careggi, è stato condannato nella vicenda della morte del calciatore della Fiorentina Davide Astori perché fabbricò un referto falso. Lo riporta la motivazione della sentenza del tribunale di Firenze che condannò il 13 giugno 2025 il professor Galanti a un anno per falso ideologico. Il medico, si legge nel documento del tribunale, "nonostante fosse già sotto l'attenzione dell'autorità giudiziaria, non ha esitato a fabbricare un documento falso per addurre elementi a suo favore coinvolgendo nella realizzazione di una condotta penalmente illecita i due impiegati apicali del reparto di Medicina dello Sport dell'Azienda Ospedaliera di Careggi". Per lo stesso reato sono stati condannati a otto mesi anche due medici del reparto, ossia la dottoressa Loira Toncelli e il professore Pietro Amedeo Modesti: quest'ultimo è accusato anche del reato di distruzione di atto vero.
Certificato medico con data falsa
Nelle motivazioni della sentenza i giudici scrivono che il medico sportivo ha retrodatato di due anni, dal 2019 al 2017, il certificato medico del calciatore morto il 4 marzo 2018 in hotel durante il ritiro pre partita per la trasferta a Udine. "Si ritiene provato oltre ogni ragionevole dubbio il dolo di Galanti" per aver concorso con la dottoressa Toncelli "nel 2019, alla realizzazione di un documento con valutazione positiva dei dati Strain di Astori, retrodatato falsamente al 2017, in modo da apportare un elemento in più a suo favore nel processo per la morte dell'atleta". Galanti, secondo il tribunale di Firenze, chiese alla dottoressa Toncelli di "redigere materialmente il documento relativo allo Strain di Astori". L'ormai ex direttore della Medicina sportiva, si legge ancora, "aveva con lei un accordo rispetto all'inserimento della data controversa". Galanti, già condannato in via definitiva sempre a un anno anche per omicidio colposo, come riporta la Cassazione, rilasciò "all'atleta un certificato di idoneità sportiva senza aver eseguito tutti gli accertamenti clinici (Holter 24) che risultavano invece necessari secondo le linee guida, a fronte di una serie di elementi critici emersi dagli esami al calciatore, non notati o comunque sottovalutati dal medico".
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Legale Galanti annuncia ricorso
Il difensore di Galanti, l'avvocato Sigfrido Fenyes, ha annunciato che ci sarà ricorso in corte d'appello. "La decisione non è definitiva - ha detto -. Sia rispettato il principio costituzionale della presunzione di innocenza. La vicenda riguarda l'apposizione di una data non su un certificato fidefacente, come riconosciuto dal tribunale, ma su una semplice attestazione di lettura di un esame effettivamente svolto in precedenza. Esame immodificabile e leggibile in qualsiasi tempo e non suscettibile di alterazione o diversa interpretazione. Tutto il materiale probatorio dimostra che non vi è stato alcun accordo al fine di redigere un falso tra il professor Galanti e chi quella data effettivamente appose".