Da quanto si apprende, il magistrato avrebbe lasciato la guida dell'Associazione nazionale magistrati per 'motivi personali'. Alla base della sua comunicazione ci sarebbero motivi personali legati alla condizione di salute di un familiare
Cesare Parodi si è dimesso dalla carica di presidente dell'Associazione nazionale magistrati (Anm). Parodi ha comunicato al Comitato direttivo centrale pochi minuti prima delle 15 la decisione in vista della riunione già fissata per il 28 marzo. "Mi dimetto sabato per gravi ragioni famigliari", ha spiegato Parodi. Una scelta, anticipata ai componenti del Cdc, che non ha nessun collegamento con la campagna referendaria o lo spoglio del referendum sulla riforma della giustizia: "Assolutamente no", si è limitato a replicare in merito il presidente. La scelta di dire pochi minuti prima delle 15 le sue dimissioni da presidente, a quanto si apprende, sarebbe legata alla volontà di non collegare questa decisione all’esito del referendum, qualunque esso sia. Alla base della sua comunicazione ci sarebbero motivi personali legati alla condizione di salute di un familiare (REFERENDUM GIUSTIZIA, SEGUI LO SPOGLIO DEL VOTO IN DIRETTA).