L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) segnala che nella provincia di Messina, dalla scorsa notte, sono diverse le scosse registrate in mare come nell'entroterra, a causa di uno scontro tra faglie
Un terremoto di magnitudo 4.1 è stato localizzato dalla Sala Sismica dell'Ingv-Roma alle 19:04 in provincia di Messina. L'epicentro a due chilometri a sud di Castel di Lucio e a una profondità di 26 chilometri. Un'altra scossa di magnitudo 3.7 si è verificata un minuto prima a 4 chilometri da Pettineo (profondità di 27 km). A seguire, dopo l'evento più intenso, altre due scosse: una di magnitudo 3.3 alle 19:06 sempre nella zona di Castel di Lucio (2 km N e a una profondità di 21 km) e poi alle 19:15 di magnitudo 3.2 (4 km N e a una profondità di 26 km).
Una trentina di scosse
Come segnala l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), non si tratta delle uniche scosse visto che nella provincia di Messina, in mare come nell'entroterra, è dalla scorsa notte che si registra uno scontro di faglie. Sono state una trentina le scosse registrate dagli strumenti dei tecnici al di sopra del valore di 2.0: 4.6 la più forte alle 2.46, al largo della costa, 4.3 tre minuti dopo, sempre in mare. Il nuovo sciame sta interessando adesso l'area interna della provincia, dove la magnitudo più forte ha fatto segnare 4.1. Partendo dagli eventi più recenti, il terremoto, di magnitudo 4.1 è stato registrato alle 19:04, a due chilometri da Castel di Lucio, in provincia di Messina, a una profondità di 27 chilometri. Un minuto prima la scossa è stata localizzata a 4 chilometri da Pettineo, sempre in provincia di Messina, di magnitudo 3.7, a una profondità di 26 chilometri. Di magnitudo 3 a cinque chilometri da Mistretta alle 19.04; alle 19.06 di magnitudo 3, a due chilometri da Castel di Lucio, dove, alle 19.15 si è verificata una nuova scossa 3.2; alle 19.26 di magnitudo 2, stesso paese.
Le scosse in mare
La notte passata, invece, in mare, i fondali sono stati scossi da due terremoti avvertiti chiaramente a Messina e Palermo a pochi minuti di distanza con epicentro in entrambi i casi nel mar Tirreno Meridionale, di fronte alla città dello Stretto. La scossa delle 2:46 di magnitudo 4.6 è avvenuta a una profondità di 29 chilometri. Quella delle 2:49, di magnitudo 4.3, è avvenuta nella zona delle Isole Eolie (Messina) a una profondità di 11 chilometri. È seguito quindi uno sciame sismico con una scossa di magnitudo 3 nel Mar Tirreno meridionale alle 2:53 ad una profondità di 11 chilometri. Altre cinque invece sono state riscontrate alle Isole Eolie tra le 2:55 e le 3:14 di magnitudo 2.7 (profondità 17 chilometri), 2.9 (27 chilometri), 2.2, 2.1 e 2.1 (10 chilometri). È proseguito ancora, sempre con epicentro le isole Eolie: dalle 3:25 alle 4:02 si sono susseguite altre quattro scosse di magnitudo compresa tra 2 e 2.8.