Il 18 marzo l’Italia ricorda le vittime della pandemia di coronavirus, a sei anni dalle immagini dei camion militari che a Bergamo trasportavano le bare fuori dalla città. La giornata nazionale, istituita nel 2021, prevede bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici e commemorazioni in tutta Italia. A Bergamo sono in programma cerimonie al Cimitero Monumentale e al Bosco della Memoria, con interventi istituzionali
Oggi, 18 marzo, l’Italia ricorda le vittime della pandemia di coronavirus Sars-CoV-2. La data non è casuale: riporta alla notte del 18 marzo 2020, quando a Bergamo una lunga fila di camion militari carichi di bare lasciò il Cimitero Monumentale. La città fu tra le più colpite durante la prima ondata di Covid-19 e quel convoglio attraversò strade deserte per trasferire i feretri verso crematori di altre città italiane. Gli impianti bergamaschi, infatti, non riuscivano più a far fronte al numero delle vittime. A sei anni da quelle immagini rimaste impresse nella memoria collettiva, il Paese celebra la sesta la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'epidemia di coronavirus, istituita nel 2021.
Bandiere a mezz’asta
Per l’occasione, la presidenza del Consiglio dei ministri ha disposto l’esposizione a mezz’asta della bandiera italiana ed europea sugli edifici pubblici di tutto il territorio nazionale, “in segno di memore omaggio verso tutte le vittime”. In tutta Italia sono previste commemorazioni e momenti di ricordo. A Bergamo, in particolare, il comune promuove un programma di cerimonie istituzionali, momenti di raccoglimento e iniziative culturali per ricordare le persone scomparse durante la pandemia e mantenere viva la memoria di quanto accaduto.
Le iniziative a Bergamo
La commemorazione ufficiale si svolgerà proprio a Bergamo. Alle 10, al Cimitero Monumentale, sul sagrato della chiesa di Ognissanti, è prevista la lettura della preghiera di Ernesto Olivero affidata agli studenti del liceo Mascheroni. Seguiranno la riflessione e la benedizione di don Davide Pelucchi, vicario generale della Diocesi di Bergamo, e la deposizione di una corona alla lapide dedicata alle vittime del Covid-19. La commemorazione proseguirà poi sul piazzale del Famedio, dove sono previsti gli interventi del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, della sindaca Elena Carnevali, dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e del Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bergamo Guido Marinoni. La cerimonia sarà accompagnata da un momento musicale a cura del Quintetto di Ottoni del Conservatorio di Musica “Gaetano Donizetti” di Bergamo. Alle 12.30 le commemorazioni si sposteranno al Parco “Martin Lutero” alla Trucca, presso il Bosco della Memoria, dove verrà deposta una corona di fiori. L’iniziativa sarà accompagnata da interventi musicali eseguiti da oltre cento studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Muzio di Bergamo. Sempre il 18 marzo, al Cimitero Monumentale, al termine della cerimonia istituzionale sarà diffuso in modo continuativo il Requiem di Gaetano Donizetti, come ulteriore momento di raccoglimento. Le iniziative si concluderanno sabato 21 marzo alle 21 all’Auditorium “Lucio Parenzan” dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII con un concerto organizzato dall’associazione bergamasca Bande Musicali (ABBM), con la partecipazione del Corpo Musicale San Michele Arcangelo di Mapello.