Andrea Rocchelli, l'appello del Collegio Ghisleri per il fotoreporter ucciso in Donbass

Cronaca
©Ansa

L'istituto dedica un'area del suo giardino alla memoria del fotoreporter italiano ucciso nel Donbass nel 2014 e lancia una petizione per invocare la ricerca della verità e della giustizia

ascolta articolo

A quasi 12 anni dalla morte di Andrea Rocchelli, avvenuta nel Donbass mentre lavorava a un reportage sulla popolazione civile colpita dal conflitto tra forze governative ucraine e separatisti russi, il Collegio Ghisleri decide di dedicare al fotoreporter di Pavia un'area all'interno del proprio giardino rinominata "Giardino della Ricerca", lanciando contestualmente una raccolta firme per invocare la ricerca della verità e della giustizia. "Firmare questo nostro appello significa sostenere la dignità di chi non si arrende, trasformando la commozione in un impegno duraturo. La verità non è un bene rinunciabile: aiutaci a coltivarla", è scritto sul sito del Ghisleri.

"Vicini alla famiglia"

Nel testo dell'appello, il Collegio esprime "vicinanza a una famiglia che, con dignità esemplare, chiede che le responsabilità per l’assassinio del proprio figlio, Andrea Rocchelli, vengano pienamente riconosciute" e rivolge "un appello a quanti sono stati colpiti dalla vicenda affinché trasformino la propria commozione in un impegno di ricerca civile duraturo". Spiegando di voler evitare qualsiasi strumentalizzazione politica, il Ghisleri prosegue: "Non intendiamo neppure giudicare il lavoro di chi è chiamato a ricostruire i fatti e ad attivare gli strumenti previsti dal nostro ordinamento per accertare le responsabilità verso chi è stato barbaramente privato della vita e verso i familiari, che hanno diritto alla verità. Rispettiamo e non mettiamo in discussione il lavoro svolto da tutti coloro che si sono occupati di questa vicenda – dalle forze dell’ordine alla magistratura -, consapevoli della complessità di un’indagine condotta in un contesto geopolitico straordinariamente difficile". L'intento, spiega il testo, "è esclusivamente farci promotori di una forma di vicinanza alla famiglia Rocchelli, tenacemente impegnata da oltre dieci anni nella ricerca disciplinata delle responsabilità e delle cause profonde della sua morte, lontana da ogni sensazionalismo. La stessa ricerca che operava Andrea Rocchelli svolgendo il proprio lavoro con rigore e coraggio, con l’obiettivo di offrire al mondo, attraverso la fotografia, conoscenza e consapevolezza".

Potrebbe interessarti

Fu assolto per l’omicidio di Andy Rocchelli: ora combatte in Ucraina

"La difficoltà della giustizia quando si misura con i crimini commessi in guerra"

Nel testo, il Collegio Ghisleri spiega: "Il percorso giudiziario che ha seguito la morte di Andrea rappresenta, nella sua complessità, una parabola emblematica delle difficoltà che incontra la giustizia quando si misura con i crimini commessi nei teatri di guerra. La ricerca di verità e giustizia per Andrea Rocchelli è tuttora in corso. Nella strenua e dignitosa perseveranza dei genitori e della sorella di Andrea in questa ricerca riconosciamo l’incarnazione di un principio semplice: la verità non è un bene rinunciabile".

La decisione del Collegio Ghisleri

Per tutte queste ragioni, "il Collegio Ghislieri, insieme a molti suoi alunni e amici, ha deciso di promuovere la creazione del Giardino della Ricerca: un’area dedicata all’interno del proprio giardino storico, che porti il nome di Andrea e accolga, in un progetto botanico e simbolico, i valori per i quali egli ha vissuto e per i quali la sua famiglia continua a lottare. Il nome Giardino della Ricerca è stato scelto per la sua duplice risonanza. Ricerca come indagine della verità: la ricerca giornalistica di Andrea, la ricerca di giustizia della famiglia, la ricerca come vocazione intellettuale e morale che il Collegio Ghislieri promuove dalla sua fondazione. E ricerca come gesto botanico: la cura paziente di ciò che si semina, l’attenzione quotidiana che la crescita richiede, la fiducia nel tempo lungo della maturazione. Così come un giardino domanda cura costante, la verità domanda che qualcuno continui a cercarla, a coltivarla, a difenderla dall’incuria e dall’oblio".

Potrebbe interessarti

Omicidio di Andy Rocchelli, Markiv assolto e scarcerato in Appello

Cronaca: i più letti