Un documento interno finito online per pochi minuti scatena un terremoto tra i candidati al concorso notarile 2024. Tra annotazioni discutibili, soprannomi ispirati ai santi e valutazioni dai toni ironici, emergono interrogativi sulla trasparenza delle prove scritte e sull’imparzialità delle correzioni. Ora si parla già di ricorsi
Doveva restare un file ad uso strettamente interno. È rimasto online solo per pochi minuti. Tanto è bastato, però, per trasformare un documento tecnico in un caso nazionale. Il concorso per diventare notaio - una delle selezioni pubbliche più complesse e ambite in Italia - finisce al centro delle polemiche dopo la pubblicazione accidentale di un foglio Excel contenente annotazioni sui candidati che hanno superato le prove scritte del novembre 2024 e che si preparano agli orali. Il documento, comparso sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato e poi rapidamente rimosso, ha iniziato a circolare in rete attraverso screenshot e condivisioni sui social, alimentando sospetti e indignazione.
Appunti che fanno discutere
Accanto ai nomi dei candidati compaiono brevi note, apparentemente redatte per uso della commissione esaminatrice. Alcune sembrano valutazioni tecniche, altre assumono un tono più informale, fino a diventare ironiche o allusive. C’è chi sarebbe stato "salvato" in una materia, chi definito con enfasi eccessiva, chi liquidato con espressioni che nulla hanno a che vedere con parametri oggettivi. In un concorso che dovrebbe garantire anonimato e criteri rigorosi - grazie al sistema delle buste separate - quelle annotazioni hanno sollevato più di una perplessità.
La commissione, composta da docenti universitari, magistrati e notai, è chiamata a valutare tre prove scritte particolarmente tecniche, sotto la vigilanza del ministero della Giustizia. Proprio per questo, il tono confidenziale di alcune note stride con l’idea di una selezione blindata.
Santi, soprannomi e codici
A colpire non sono soltanto i giudizi. Nel file compaiono anche nomi in codice ispirati a figure religiose: da san Mattia a san Pancrazio, fino a riferimenti ancora più singolari. Un candidato sarebbe stato associato addirittura a un "Papa". Il dettaglio ha acceso immediatamente le ipotesi più maliziose tra gli esclusi: si tratterebbe di semplici soprannomi interni o di un sistema per identificare referenti, appoggi e "protezioni"? Nessuna prova, al momento, ma il sospetto corre veloce quanto gli screenshot. In mezzo, anche annotazioni dal sapore conviviale che evocano cene e incontri informali, elementi che contribuiscono ad alimentare il clima di sfiducia.
La questione della trasparenza
Il concorso notarile mette in palio 400 posti, ma storicamente solo una parte viene effettivamente assegnata. È una selezione durissima, che richiede anni di studio e una preparazione enciclopedica in diritto civile, commerciale e tributario. Proprio per questo, ogni ombra sulla correttezza delle procedure pesa come un macigno. L’idea che le prove scritte possano essere state accompagnate da annotazioni personalizzate - al di là della loro reale incidenza - incrina la fiducia nel sistema. Ora resta da chiarire chi abbia predisposto il file, con quale finalità e se vi siano responsabilità formali. Tra i candidati esclusi si parla già di possibili ricorsi, mentre la vicenda potrebbe aprire anche a verifiche più approfondite.