Concorso polizia penitenziaria 2026, 3.350 posti anche per i diplomati: bando e scadenza

Economia

Introduzione

Il Ministero della Giustizia ha aperto le selezioni per il reclutamento di 3.350 allievi agenti della Polizia Penitenziaria. Il bando, gestito dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), mira a potenziare l’organico nazionale con l’inserimento di 3.048 uomini e 302 donne. Si tratta di una delle più grandi selezioni degli ultimi anni per le forze di polizia, con una significativa novità: 1.340 posti sono aperti a tutti i cittadini italiani in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza necessità di aver prestato servizio militare (1.829 uomini e 181 donne). Per quanto riguarda l’età, il limite è di 28 anni per i candidati civili e di 25 per i militari (con eventuali elevazioni legate al servizio prestato). La scadenza per la presentazione della domanda, esclusivamente online (tramite il portale unico del reclutamento www.inpa.gov.it) è il 15 marzo 2026

Quello che devi sapere

La prova d'esame

Il concorso è suddiviso in due procedure distinte: il Concorso A (2.010 posti riservati a volontari in ferma prefissata) e il Concorso B (1.340 posti aperti ai civili). La prova d’esame si articola in 4 fasi, ciascuna eliminatoria, e consiste in un quiz a risposta multipla su argomenti di cultura generale e materie della scuola dell’obbligo, seguito da prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali. 

Requisiti richiesti

I requisiti richiesti ai candidati per entrambi i concorsi sono:

  • Cittadinanza italiana
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Età:
    • Concorso A: non aver superato i 25 anni (elevabili fino a 3 anni per servizio militare)
    • Concorso B: non aver superato i 28 anni
  • Titolo di studio:
    • Concorso A (in servizio/congedo al 31/12/2020): diploma di scuola secondaria di primo grado
    • Concorso A (arruolati dal 1° gennaio 2021) e Concorso B: diploma di scuola secondaria di secondo grado (quinquennale)
  • Qualità morali e di condotta previste dalla normativa
  • Idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio di polizia penitenziaria

Non possono partecipare coloro che siano stati destituiti dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione, che abbiano riportato condanna a pena detentiva per delitto non colposo o siano stati sottoposti a misura di prevenzione.

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Prova scritta d’esame

  • L’esame consiste in una prova scritta con domande a risposta sintetica o a scelta multipla, relative ad argomenti di cultura generale e materie oggetto dei programmi della scuola dell’obbligo. Le domande sono individuate dalla Commissione esaminatrice da una serie di domande preventivamente predisposte. La prova si intende superata con una votazione non inferiore a 6/10. La correzione avviene tramite sistema informatico con lettura ottica. 

Prove di efficienza fisica

  • I candidati idonei alla prova scritta saranno convocati per le prove di efficienza fisica, consistenti in 3 esercizi ginnici (corsa 1000 metri, salto in alto, piegamento braccia) da superare tutti in sequenza. Il mancato superamento anche di uno solo degli esercizi determina l’esclusione dal concorso.

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Accertamenti psico-fisici

  • I candidati che superano le prove fisiche saranno sottoposti agli accertamenti psico-fisici, che comprendono esame clinico generale, prove strumentali e di laboratorio
  • Costituiscono causa di non idoneità i tatuaggi e altre alterazioni permanenti visibili con l’uniforme indossata o di sé, se per sede, estensione, natura o contenuto risultano deturpanti o non conformi al decoro della funzione degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria. 

Accertamenti attitudinali

  • L’ultima fase consiste nelle prove attitudinali, dirette ad accertare l’attitudine del candidato allo svolgimento dei compiti propri del ruolo. Consistono in test collettivi, individuali e un colloquio per stabilire un livello evolutivo adeguato, un controllo emotivo, una intelligenza dinamico-pratica e uno spirito di adattabilità (predisposizione al gruppo e all'ambiente di lavoro).

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