L’episodio è avvenuto in un istituto professionale a Foggia. Il professore è stato portato in pronto soccorso dove gli sono stati refertati sette giorni di prognosi. Necessario l’intervento dei carabinieri che stanno ricostruendo l’accaduto
Un altro caso di violenza a scuola ai danni di un professore che, dopo aver rimproverato un’alunna, è stato picchiato dal padre della ragazza. Il docente dell'Istituto professionale Luigi Einaudi di Foggia, insegnante di lingua e letteratura straniera, è stato preso a schiaffi dal genitore di una studentessa che poco prima era stata rimproverata per un comportamento ritenuto non corretto in classe. La ragazza deve aver subito avvisato il padre che, poco dopo, è riuscito ad entrare nella scuola e ha aggredito il docente davanti agli studenti durante l’orario scolastico.
Sette giorni di prognosi per il docente
I presenti hanno subito allertato i Carabinieri che sono intervenuti sul posto per ricostruire la dinamica dei fatti. Il docente intanto è stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia, dove gli sono stati refertati sette giorni di prognosi.
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Il racconto dell'insegnante
Il docente, che ha 61 anni e lavora in ambito scolastico dal 2014, ha raccontato all’Ansa di essere “turbato”. “Tornerò certamente a scuola ma ora ho paura. Non mi sento ancora in grado di farlo", ha detto. “I genitori dovrebbero stare più dalla parte dei docenti perché noi non torturiamo i vostri figli ma cerchiamo di migliorare la loro vita”. L’uomo poi ha raccontato nei dettagli la dinamica: "Stavo facendo lezione quando un'alunna ha appoggiato i piedi in maniera scomposta su una sedia di fronte. Io l'ho ammonita in più occasioni dicendole di non farlo ma non mi ascoltava. Ad un certo punto mi sono avvicinato al suo banco e con il mio piede ho spostato il suo. La ragazza ha iniziato a gridare dicendo che le avevo dato un calcio e che avrebbe chiamato il padre. Ha preso il telefono, che in classe non può essere utilizzato, e ha avvisato suo padre. Dopo circa 15 minuti, si apre la porta dell'aula, entra quest'uomo, che mi rivolge parole pesanti e mi sferra uno schiaffone che mi fa cadere a terra. Il tutto davanti ad un'intera classe. Poi prende sua figlia e va via. Un collega mi ha aiutato ad alzarmi. Ho chiamato il 118 e i carabinieri. In ospedale mi hanno medicato e dato sette giorni di prognosi. Ho un occhio che mi fa male".