Danilo Coppola esce dal carcere, domiciliari in clinica

Cronaca

L'immobiliarista era stato condannato a 7 anni per bancarotta fraudolenta nel 2022 ed estradato dagli Emirati Arabi nel 2024. Stava scontando la pena a San Vittore, dove era stato da poco trasferito dal carcere di Viterbo. Per il Tribunale di sorveglianza di Milano non c'è pericolo di fuga e la detenzione "determinerebbe un trattamento contrario al senso di umanità"

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Danilo Coppola esce dal carcere e andrà ai domiciliari in una clinica della provincia di Como. L'immobiliarista romano era detenuto a San Vittore, Milano, per scontare il residuo della pena di sette anni comminatagli nel 2022 per il fallimento del Gruppo Immobiliare 2004, della società Porta Vittoria e di Mib Prima. "Un provvedimento esemplare" ha detto il figlio Paolo al Giorno.

"Detenzione contraria al senso di umanità"

Il tribunale di Sorveglianza di Milano ha ritenuto che la detenzione in cella "determinerebbe un trattamento contrario al senso di umanità" e viste le "problematiche di natura psico fisica" non è "idonea a proseguire la finalità rieducativa prevista", escludendo il pericolo di fuga per via dell'atteggiamento cambiato l'atteggiamento di Coppola, che nel 2024 era stato estradato dagli Emirati Arabi. La richiesta era stata in passato rifiutata dal tribunale di sorveglianza di Roma, competente fino a pochi mesi fa, quando Coppola era in cella a Viterbo, ed era arrivata fino alla Cassazione.

Il figlio Paolo: "Provvedimento esemplare"

"Sono andato a prenderlo e l'ho accompagnato e adesso - ha spiegato il figlio Paolo al Giorno - potrà ricevere tutte le cure di cui ha bisogno, con la speranza che possa ristabilirsi". "Quello del tribunale di Sorveglianza di Milano - ha aggiunto - è un provvedimento esemplare, che mette in evidenza anche la mancanza di umanità, come denunciamo da tempo, della detenzione in carcere per le persone nelle condizioni di salute di mio padre. Una detenzione che lo stava uccidendo". 

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