“Gli sconfinamenti sono stati tanti. Io stesso sono entrato più volte in Italia con mio padre. In Valle d’Aosta per vedere il Castello di Sarre, a Torino per pranzo, in Sardegna – ha proseguito -. Piccoli viaggi. Andavamo nei ristoranti”, ha raccontato al Corriere
Che i Savoia negli anni avessero fatto ritorno, magari solo di sfuggita, sul territorio italiano era qualcosa che si sospettava, adesso però è lo stesso Emanuele Filiberto, raggiunto al telefono dal Corriere, a confermarlo. A tirar fuori l’argomento è stato Gustav Thöni, sia nell’intervista al quotidiano che nel suo libro. In sostanza ha raccontato l’aneddoto della visita dei Savoia nel 1974 in seguito alla vittorio del Gigante di Sankt Moritz. Vittorio Emanuele di Savoia e la moglie Marina Doria andarono a trovarlo a Trafoi, in provincia di Bolzano, in albergo, dove salutarono tutto lo staff.
“Gli sconfinamenti sono stati tanti"
“Nel caso specifico, se Gustav lo racconta e lo scrive, è sicuramente vero. Un racconto magnifico”, ha spiegato Emanuele Filiberto al Corriere, aggiungendo: “Mio padre era un grande appassionato di sport. E non potendo entrare in Italia, la voglia di incontrare un campione come lui era ancora più forte dell’esilio. Avrà preso una macchina e sarà andato a complimentarsi, un gesto stupendo. Le frontiere non possono esistere quando lo sport è bello e importante. Era giusto fare uno strappo”. Non un episodio isolato: “Altro che una volta sola, l’abbiamo fatto tutti. “Gli sconfinamenti sono stati tanti. Io stesso sono entrato più volte in Italia con mio padre. In Valle d’Aosta per vedere il Castello di Sarre, a Torino per pranzo, in Sardegna – ha proseguito -. Piccoli viaggi. Andavamo nei ristoranti”.
Nonostante ai discendenti maschi di Casa Savoia fosse ancora vietato l’ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale, come stabilito dalla XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione, questo divieto, formalmente in vigore fino al 2002, veniva quindi di tanto in tanto aggirato. Con la modifica costituzionale si diede poi il via libera al rientro ufficiale. È datato 15 marzo 2003 l’arrivo dei Savoia in aereo a Napoli, tra gli applausi, dopo 57 anni di esilio.