Stando a quanto riportato dal quotidiano "La Repubblica", sarebbe stata direttamente la Santa Sede ad avanzare la richiesta di ripristinare l'opera, attraverso l'intervento di monsignor Daniele Micheletti. E dalla soprintendenza per i Beni Culturali è stata avviata un’indagine
Dopo le polemiche scaturite nelle scorse ore, sembra che il Vaticano abbia dichiarato di non volere più il volto di Giorgia Meloni sull’angelo della chiesa di San Lorenzo in Lucina. E, stando a quanto riportato dal quotidiano "La Repubblica", sarebbe stata direttamente la Santa Sede ad avanzare la richiesta, attraverso l'intervento di monsignor Daniele Micheletti. Il Vaticano, tra l'altro, ha sottolineato "che le immagini d’arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica".
La modifica del dipinto
Indicazioni simili, stando sempre a Repubblica, sarebbero arrivate anche dalla soprintendenza per i Beni Culturali, che ha deciso di avviare un’indagine, sostenendo che sia necessario ripristinare la versione originale dell'opera qualora venisse effettivamente appurato il “ritocco”. In questo senso, su indicazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli, sono scattate alcune ricerche di archivio per analizzare da vicino la documentazione del dipinto originale della cappella del Crocifisso realizzato nel 2000. E, sempre nel corso di una telefonata, sarebbe emersa la volontà di monsignor Micheletti "di trovare una via d’uscita, che sarà la modifica del dipinto".
Il restauratore
"Ero posseduto. Dormivo e mi è apparsa la Meloni in sogno, vestita di bianco… sembrava la Madonna di Fatima! Mi diceva: 'Bruno, dipingi l'angelo a mia immagine… mettigli la mia faccia…'. La mano andava da sola! Oddio, la risento… 'Bruno, dirigiti alla Cappella Sistina… ci sono due col dito, uno ha la barba…'. No, la Cappella Sistina no! Chiamatemi un esorcista!". Queste le parole, raccontate a Fiorello nella puntata de "La Pennicanza", di Bruno Valentinetti, il restauratore del ritratto del cherubino alla Basilica di San Lorenzo in Lucina al centro delle polemiche in questi giorni. "Sono andato lì di persona e non ci potevo credere: c'era la fila! - ha scherzato Fiorello - All'inizio ho pensato: 'Guarda quanta gente che vuole pregare…'. Macché! Erano tutti in fila per vedere l'angelo Meloni! C'era gente inginocchiata sotto l'affresco: 'Ti prego, leva le accise…', 'Fammi arrivare la pensione!". Secondo quanto emerso, tra l’altro, dovrebbe essere lo stesso Valentinetti a rimettere mano all’affresco.