Lo statunitense è accusato di avere ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia Andromeda di 11 mesi, entrambe trovate senza vita il 7 giugno scorso. I corpi furono rinvenuti nascosti tra cespugli e sacchi neri nel parco capitolino. Dopo il delitto l'uomo era fuggito in Grecia, Paese dal quale è stato poi estradato
Si apre oggi il processo nei confronti di Francis Kaufmann, il cittadino statunitense accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, di appena un anno, entrambe trovate senza vita il 7 giugno scorso. I corpi furono rinvenuti in momenti distinti, nascosti tra cespugli e sacchi neri nel parco di Villa Pamphilj, a Roma. Secondo le indagini condotte dalla Procura di Roma, sarebbe stato Kaufmann a strangolare prima la donna e poi la bambina. La Procura, ritenendo gli elementi raccolti sufficienti a sostenere l'accusa, ha richiesto il giudizio immediato e oggi il processo si apre davanti alla Corte d'Assise.
Le identità fittizie e la fuga in Grecia dopo il delitto
Kaufmann, che all'epoca si faceva passare per un regista americano utilizzando diversi alias, tra cui ‘Rexal Ford’, non ha mai confessato, scegliendo il silenzio durante gli interrogatori. Attualmente è detenuto nel carcere di Rebibbia. Dopo il delitto, era fuggito in Grecia, da dove è stato estradato. Prima di scappare, aveva tentato di contattare i familiari negli Stati Uniti. In Italia era riuscito a ottenere finanziamenti per un progetto cinematografico mai realizzato e, sebbene fosse stato già identificato dalla polizia prima del delitto, non fu mai posto in stato di fermo, poiché non vi erano gli estremi necessari.