Sicilia, frana a Niscemi: altri cedimenti. Il sindaco: “Situazione drammatica”

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l fronte della frana si è allargato. Interi quartieri, Sante Croci, Trappeto e via Popolo, sono stati evacuati: circa 1000 persone hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni dopo il cedimento che ha coinvolto la strada provinciale SP10. "La situazione continua a peggiorare perché si sono registrati altri cedimenti”, ha spiegato il sindaco Massimiliano Conti. Per oggi scuole chiuse. In corso da ieri sera i rilievi geologici

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Una frana verificatasi nel pomeriggio di ieri a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha reso necessaria l’evacuazione di circa mille persone, costrette a lasciare le proprie abitazioni e a trascorrere la notte nel Palasport Pio La Torre o da amici e parenti. Il movimento franoso ha interessato la strada provinciale SP10, nel tratto di collegamento con il centro abitato, in particolare in prossimità del quartiere Sante Croci, con un cedimento stimato di circa sei metri. Il fronte della frana si è ulteriormente allargato, coinvolgendo interi quartieri, tra cui Sante Croci, Trappeto e via Popolo, che sono stati evacuati. Sono circa trecento le famiglie trasferite in altre abitazioni e nel palazzetto dello sport. Sono state inoltre chiuse le principali arterie viarie, le strade provinciali SP10 e SP12. "La situazione continua a peggiorare perché si sono registrati altri cedimenti”, ha spiegato il sindaco Massimiliano Conti. Oggi tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse a Niscemi, paese di circa 25mila abitanti. (FRANA A NISCEMI, LE IMMAGINI RIPRESE DAL DRONE)

Il sindaco: “Situazione drammatica”

Il fronte della frana che ieri ha interessato il quartiere Sante Croci si estende per circa quattro chilometri. “In nottata, si è verificato un taglio verticale di 25 metri. Stiamo lavorando, di comune accordo con la protezione civile a un'alternativa. Per non lasciare il paese isolato, potrebbe essere realizzata un'altra strada. La situazione è drammatica”, ha riferito il primo cittadino. Sul territorio ha piovuto per tutta la notte. L'area interessata dalla frana è stata presidiata dalla protezione civile, vigili del fuoco, forze dell'ordine, dal sindaco, dai tecnici comunali e del dipartimento regionale della Protezione civile. Il sindaco ha disposto la chiusura della strada provinciale 10 che collega la zona di Ponte Olivo a Niscemi. È la seconda arteria viaria che viene interdetta al transito, dopo la frana dello scorso 16 gennaio, che ha reso impraticabile la provinciale 12. In quel caso l'evento ha riguardato un ampio settore del versante ovest. Niscemi rischia l'isolamento. Le arterie chiuse sono le due vie di collegamento più importanti che immettono sulla statale Gela-Catania. La provinciale 11 Niscemi-Vittoria rimane l'unico collegamento verso Gela. Molti sindaci dei comuni limitrofi hanno manifestato vicinanza alla comunità di Niscemi, offrendo collaborazione.

 

Centro operativo in Comune 

 

In Comune, il sindaco di Niscemi sta coordinando il centro operativo, in stretto contatto con la protezione civile nazionale e regionale e la prefettura di Caltanissetta. "Abbiamo un fronte della frana di almeno quattro chilometri, sempre più ampio - ha detto Conti - ci sarà una zona rossa con famiglie che non potranno rientrare nelle loro abitazioni. Dobbiamo rialzarci. Il governo regionale sta predisponendo il provvedimento per la dichiarazione di calamità naturale". Decine di mezzi della protezione civile fanno base davanti palazzo di città. "Il fronte della frana si allarga, anche sulla base delle immagini che sono state effettuate attraverso droni", ha riferito il vicesindaco e assessore Pietro Stimolo. "Stiamo studiando la situazione della viabilità - ha aggiunto il presidente del libero consorzio nisseno Walter Tesauro - per individuare percorsi alternativi". "Abbiamo paura per noi e per le nostre case. Ieri notte, abbiamo avuto la possibilità di stare da un parente ma non sappiamo cosa fare”, ha dichiarato uno degli sfollati. Diversi droni sono in volo per monitorare lo stato del fronte della frana. È previsto un sopralluogo, con elicottero, da parte dei vigili del fuoco.

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Protezione Civile: evacuate circa mille persone

 

In una nota, il Dipartimento della Protezione Civile ha riferito che “continua a seguire gli effetti dell'ondata di maltempo che ha interessato nei giorni scorsi alcune regioni del Sud Italia. In particolare, questa mattina, il capo dipartimento Fabio Ciciliano presiederà dalla sala unità di crisi del dipartimento un punto di situazione, con il centro operativo comunale di Niscemi e la Prefettura di Caltanissetta, in relazione all'importante frana che si è verificata nel comune, causando la chiusura di alcune strade e l'evacuazione di circa 1000 persone". "Tutte le operazioni sono supportate da un team del Dipartimento della Protezione Civile che ha raggiunto il comune siciliano nella giornata di ieri", conclude la nota.

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Evacuazione disposta a scopo precauzionale 

 

Ieri, a scopo precauzionale, la protezione civile ha disposto l’evacuazione dei residenti delle zone ritenute a rischio. Per l’accoglienza degli sfollati, su disposizione del direttore generale del dipartimento regionale della protezione civile, Salvo Cocina, sono arrivate da Palermo centinaia di brandine, allestite presso il Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”. Cocina, in stretto raccordo con il presidente della regione Renato Schifani, è da ieri sera sul posto “per seguire direttamente l’evoluzione della situazione e coordinare le attività operative". Nell’area colpita sono operativi anche i vigili del fuoco, il sindaco di Niscemi, i tecnici comunali e i tecnici del Dipartimento regionale della protezione civile. Sono inoltre in corso da ieri sera, da parte dei tecnici comunali e del Drpc, rilievi e approfondimenti geologici finalizzati "a verificare l’eventuale correlazione tra il fenomeno franoso in atto e quello verificatosi lo scorso 16 gennaio, che ha interessato l’area di Belvedere–Canale e la strada provinciale SP12".

 

Scuole chiuse oggi 

 

Per la giornata di oggi, il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e ha attivato il Centro operativo comunale. Il presidente del Libero consorzio dei Comuni di Caltanissetta, Walter Tesauro, ha espresso vicinanza alla popolazione di Niscemi. "Seguo con la massima attenzione e con profonda vicinanza l'evolversi della situazione consapevole dell'impatto che questo evento sta avendo sulla comunità e della necessità di un'azione istituzionale tempestiva, coordinata ed efficace”,  ha riferito il sindaco di Caltanissetta, “per poi sottolineare “l’immediata attivazione del Governo della Regione siciliana, e l'azione della Protezione Civile regionale per garantire la sicurezza dei cittadini, l'assistenza agli sfollati e il ripristino dei collegamenti viari". "Come presidente del Libero Consorzio dei Comuni di Caltanissetta attiverò tutto ciò che rientra nelle competenze dell'Ente, in pieno coordinamento con le istituzioni regionali e locali, affinché l'emergenza possa essere affrontata con rapidità, responsabilità e concreta attenzione alle esigenze dei cittadini”, ha concluso Tesauro. 

 

Provenzano: “Inserire frana Niscemi in stato emergenza”

 

"La riapertura del fronte di frana a Niscemi è una ferita per un'intera comunità, a cui va la nostra solidarietà e vicinanza. Centinaia di sfollati, rischio di isolamento del paese, la situazione è drammatica. Chiediamo al Governo di inserire la frana di Niscemi nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per le devastazioni causate dal ciclone Harry". Così il deputato democratico Peppe Provenzano. "Nei giorni scorsi, come parlamentari siciliani del Pd, avevamo presentato un'interrogazione per chiedere al Governo gli interventi urgenti e necessari per la protezione civile e la messa in sicurezza del paese colpito, non abbiamo ricevuto risposta. Ma oggi non è il momento delle polemiche. Abbiamo presentato due emendamenti al milleproroghe per sospendere i tributi delle popolazioni colpite dalla devastazione in Sicilia e restituire subito ai siciliani un miliardo impegnato sul Ponte di Salvini - che nel 2026 è inutilmente buttato perchè comunque non sarà mai speso - per gli interventi di ricostruzione. Tutto questo va esteso anche a Niscemi", ha concluso Provenzano. 

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