La Procura di Roma è pronta ad inviare un team di investigatori, composto da agenti della Squadra Mobile, che affiancheranno gli omologhi svizzeri nell'attività di indagine. Segnalazioni raccolte dagli avvocati di parte civile e riprese dalla stampa svizzera riferiscono di un incendio che nel 2024 avrebbe coinvolto Le Constellation, teatro della strage del primo gennaio
Nell'ambito dell'indagine avviata sulla strage di Crans-Montana, la Procura di Roma è pronta ad inviare un team di investigatori, composto da agenti della Squadra Mobile, che affiancheranno gli omologhi svizzeri nell'attività di indagine. "La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi l’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, richiamato a Roma, d’intesa con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, alla luce della decisione del Tribunale delle Misure Coercitive di Sion di disporre la scarcerazione di Jacques Moretti". Lo comunica Palazzo Chigi in una nota. "All’incontro - viene spiegato - cui hanno anche partecipato il Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e l’Avvocato Generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, è stato deciso di subordinare il rientro in Svizzera dell’Ambasciatore all’avvio di un’effettiva collaborazione tra le Autorità giudiziarie dei due Stati e all’immediata costituzione di una squadra investigativa comune affinché vengano accertate, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage di Crans-Montana del 1° gennaio 2026".
Le richieste degli inquirenti
La richiesta è presente nella rogatoria trasmessa alcuni giorni fa ai magistrati di Sion, che stanno indagando sul rogo che ha provocato 40 morti, di cui 6 italiani. I pm di Roma entro il mese di febbraio dovrebbero, inoltre, recarsi in Svizzera per avere un incontro con i magistrati locali. Nella rogatoria, gli inquirenti chiedono la trasmissione di tutta l'attività istruttoria svolta fino ad oggi, compresa anche la documentazione relativa alle autorizzazioni ottenute in passato dal locale Costellation, dai controlli delle autorità locali e lo stato di attuazione delle normative antinfortunistica e sulla sicurezza. Al momento, il fascicolo aperto a piazzale Clodio, in cui si ipotizzano anche i reati di omicidio colposo e disastro colposo, è contro ignoti. Nel momento in cui arriveranno gli incartamenti dalla Svizzera si procederà con l'iscrizione dei primi indagati, tra cui i gestori Jaques Moretti e la moglie Jessica.
Testimoni contro Moretti: “Già nel 2024 un incendio nel locale”
Un altro incendio avrebbe coinvolto nel 2024 Le Constellation, teatro del rogo del primo gennaio costato la vita a 40 persone a Crans-Montana. Secondo quanto riportato da Le Matin Dimanche e dalla stampa svizzera, l’episodio sarebbe avvenuto nel periodo delle festività tra Natale e Capodanno del 2024, in una data non precisata. La segnalazione sarebbe giunta a uno degli avvocati di parte civile (130 le costituzioni) che l’avrebbe poi portata all’attenzione degli inquirenti.
L’episodio precedente alla strage
L’origine dell’incendio del 2024, secondo quanto riportato, sarebbe riconducibile alla stessa causa del rogo del primo gennaio, le fiammelle sprigionate dalle candele scintillanti. Le fiamme avrebbero raggiunto il controsoffitto e il materiale fonoassorbente non ignifugo, una mousse acquistata dal proprietario del locale, Jacques Moretti, presso la catena di bricolage Hornbach. Il principio d’incendio sarebbe stato spento rapidamente e non avrebbe provocato conseguenze. Se confermata, la segnalazione non consentirebbe ai coniugi Moretti di sostenere di non essere a conoscenza della pericolosità dei pannelli acustici.
Ma non è tutto. Un ulteriore incendio avrebbe in precedenza coinvolto un altro locale di Moretti, il ristorante “Le Vieux Chalet”, situato a Lens, località montana sotto Crans.
L’inchiesta si allarga
L'inchiesta si troverebbe a uno snodo cruciale con la possibilità, secondo più parti, di un suo allargamento. E proprio oggi Sébastien Fanti, avvocato di parte civile depositerà un esposto con decine di segnalazioni "che accusano i coniugi e il Comune”. Intanto, la scarcerazione su cauzione di Moretti, proprietario del Constellation a Crans-Montana, si è trasformata in uno scontro diplomatico tra Italia e Svizzera con il richiamo da parte di Roma dell'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado. Ma chi ha pagato la cauzione di Jacques Moretti? Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, le persone che avrebbero potuto disporre delle risorse necessarie al pagamento della cauzione si ridurrebbero a tre: un assicuratore e un notaio con uffici a pochi passi dal locale, e un terzo uomo che Jacques avrebbe incontrato regolarmente per affari.
Esperto: stima richieste danni tra 600 milioni e un miliardo di franchi
Le richieste delle parti civili coinvolte nella strage di Capodanno, a Crans-Montana, potrebbero aggirarsi tra i 600 milioni e il miliardo di franchi. Sono le stime, che riguarderebbero le cure mediche, la perdita di reddito e il danno morale, riferite oggi da Pascal Pichonnaz, professore di diritto privato all'Università di Friburgo, intervistato dal quotiano del Vallese Le Nouvelliste. Ma i tempi di liquidazione potrebbero non essere brevi: per la conclusione del processo civile, dopo quello penale, ci vorranno anche dieci o quindici anni, a meno che non si giunga a un accordo stragiudiziale che potrebbe accelerare di molto la procedura di pagamento. "Utilizzando le tabelle di capitalizzazione, la fascia alta del cumulo dei costi sfiora il miliardo di franchi", ha spiegato Pichonnaz. Per i soli costi sanitari l'istituto svizzero di assicurazione per gli infortuni (Suva) indica che, in eventi paragonabili, le spese di trattamento si aggirano tra i 650.000 e 1,6 milioni di franchi a persona. Rapportati al numero di feriti gravi, questi ordini di grandezza portano il totale parziale a 180 milioni di franchi. La voce più rilevante sarebbe quella della perdita di guadagno, attuale e futura, considetato che i 116 feriti sono in maggioranza minorenni. "Con una perdita di reddito media di 100.000 franchi su 40 anni di vita attiva, il risarcimento danni supera i 400-450 milioni di franchi per l'insieme delle vittime", ha spiegato ancora Pichonnaz. Va aggiunto l'impatto sulle rendite pensionistiche, valutato a circa 40 milioni di franchi. Per le famiglie delle vittime decedute, il diritto civile svizzero prevede un'indennità per perdita di sostegno e anche per il danno domestico potrebbero ammontare a diversi milioni di franchi. Infine l'esperto calcola il danno morale che ammonterebbe a circa 100.000 franchi a persona.
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