Tre operai sono morti in tre distinti incidenti sul lavoro a Palermo, Livorno e in provincia dell'Aquila. Le dinamiche sono diverse ma accomunate da gravi carenze di sicurezza, ora al centro delle indagini. Cresce il bilancio delle vittime di gennaio, mentre i sindacati parlano di emergenza nazionale
Ancora una giornata nera per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tre operai hanno perso la vita in poche ore in altrettanti cantieri, da Palermo alla Toscana fino all'Abruzzo, confermando un inizio d'anno segnato da un numero di vittime già allarmante.
Palermo, operaio precipita da un'impalcatura
A Palermo, un lavoratore di 40 anni, è morto dopo essere precipitato da un'impalcatura all'interno del capannone di una ditta in via Emiro Giafar, dove stava effettuando alcune riparazioni. Quando i sanitari del 118 sono arrivati, per lui non c'era più nulla da fare. I carabinieri e i tecnici dello Spresal dell'Asp hanno avviato gli accertamenti per verificare le condizioni di sicurezza del cantiere e la posizione lavorativa dell'uomo.
Livorno, schiacciato dalla benna della gru del camion
A Livorno, un operaio di 51 anni, trasportatore originario di Ponsacco (Pisa), è rimasto schiacciato dalla benna della gru del proprio camion mentre stava scaricando materiale edile in un piazzale di carico e scarico. L'incidente è avvenuto intorno alle 9 del mattino. Secondo una prima ricostruzione, la benna si sarebbe abbassata mentre l'uomo era impegnato a movimentare dei laterizi sul pianale del mezzo. Sul posto sono intervenuti ispettorato del lavoro, polizia scientifica e il pm Daniele Rosa. L'area e il camion sono stati posti sotto sequestro.
Aquila, travolto da un mezzo meccanico in cantiere
In provincia dell'Aquila, infine, è morto nella notte un operaio romeno di 59 anni, residente a Civitavecchia, rimasto gravemente ferito il giorno precedente in un cantiere a Petrella Liri, frazione di Cappadocia. L'uomo stava lavorando alla realizzazione di una nuova centrale idroelettrica quando è stato travolto da un mezzo meccanico. Trasportato in elisoccorso all'ospedale di Avezzano e operato d'urgenza, non è sopravvissuto alle lesioni riportate. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti.
Sale il numero dei morti sul lavoro
Con queste tre vittime, sale a oltre la decina il numero dei morti sul lavoro nel solo mese di gennaio 2026. Nel 2025, secondo i dati dell'Osservatorio nazionale di Bologna "Morti sul lavoro", sono state 1.032 le persone che hanno perso la vita mentre svolgevano la propria attività lavorativa. Un bilancio che continua a crescere e che riaccende il dibattito sulla necessità di controlli più stringenti, formazione adeguata e investimenti reali nella sicurezza.
Fumarola: "troppi morti sul lavoro sono una vergogna per Paese che si dichiara civile"
A commentare l'ennesima giornata di lutti è la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, che richiama alla responsabilità collettiva:
"Il tema della sicurezza è un tema sul quale noi non abbiamo mai abbassato la guardia e non possiamo assolutamente farlo. Sono stati fatti dei passi in avanti, anche nel lavoro con il ministero e il governo. Noi pensiamo che serva una grandissima alleanza, un'alleanza fra tutte le forze. I troppi morti sono veramente una vergogna per un Paese che si dichiara civile".
Fumarola sottolinea anche la necessità di partire dall'educazione: "Pensiamo che bisogna assolutamente inserire nei programmi scolastici il tema della sicurezza, del rispetto della vita".