Bologna, Hiv trasmesso alla figlia e non curato: genitori a processo per maltrattamenti
CronacaI genitori avrebbero nascosto a tutti la sieropositività della madre e, dopo il parto, non avrebbero fatto nulla per scoprire se la malattia era stata trasmessa alla figlia. Oltre a non essere stata sottoposta alle cure, la piccola non era mai stata vaccinata o visitata da un pediatra fino ai 6 anni, quando ormai aveva contratto altre gravi infezioni. I genitori hanno continuato a opporsi ai medici, ostacolando le cure. L'accusa nei confronti della coppia è di maltrattamenti aggravati
Due genitori sono a processo a Bologna per aver trasmesso alla figlia l'Hiv e per non averlo curato. La bambina, mai vaccinata né visitata da un pediatra fino quasi ai 6 anni d'età, è rimasta ricoverata per un anno, a rischio vita. L'accusa nei confronti della coppia è di maltrattamenti aggravati. La vicenda risale al 2017 quando i genitori, durante la gravidanza, avrebbero nascosto a tutti la sieropositività della madre. Dopo il parto, i due non avrebbero fatto nulla per scoprire se la malattia era stata trasmessa alla figlia. Oltre a non essere stata sottoposta alle cure, la piccola non era mai stata vaccinata o visitata da un pediatra fino a 6 anni, quando ormai aveva contratto gravi infezioni, oltre all'Aids. I genitori hanno continuato a opporsi ai medici, ostacolando l'assistenza e la somministrazione di farmaci. La prossima udienza è fissata al 18 maggio.
La vicenda
La grave situazione della bambina, che adesso frequenta una scuola in provincia e vive in una casa famiglia con la madre, è emersa dalla segnalazione di una pediatra, a cui la coppia finalmente decise di rivolgersi nel luglio 2023 poiché la piccola aveva febbre e tosse persistente da settimane. La dottoressa, sostituta del pediatra titolare, si è accorta che dopo la nascita, avvenuta in Spagna, la scelta del medico era stata effettuata solo nel novembre 2022. Fino a quel momento, la bambina non era mai stata visitata. Tra i sintomi della piccola, c'erano denutrizione, denti in pessime condizioni, parametri di crescita scarsi e difficoltà a camminare. La pediatra ha allora informato i genitori della necessità di un ricovero urgente, ma i due si sarebbero opposti. A quel punto, è scattata la segnalazione ai carabinieri.
Il ricovero della bambina
Ricoverata all'ospedale Maggiore di Bologna, la bambina è stata sottoposta agli esami, da cui è emersa la diagnosi di infezione da virus Hiv in stato avanzato. Successivamente, i genitori hanno rivelato di aver fatto nascere la figlia fuori da strutture sanitarie, per evitare controlli e obblighi vaccinali. La Procura ha quindi avviato il procedimento penale per maltrattamenti aggravati dall'aver provocato lesioni gravissime, mentre il tribunale dei minorenni ha nominato una tutrice, ora costituita parte civile, per conto della bambina, assistita dall'avvocata Sabrina Di Giampietro. La capacità genitoriale dei genitori è ancora al vaglio dei giudici minorili.
L'accusa
Tra le accuse alla coppia anche quella di aver ostacolato le cure e la somministrazione dei farmaci alla bambina. Mentre la figlia era ricoverata in gravi condizioni tra il Meyer di Firenze e gli ospedali bolognesi, dove è rimasta mesi, il padre avrebbe in un'occasione ingerito lui stesso medicinali destinati alla figlia. Pienamente consapevoli della sieropositività della madre, non avrebbero fatto nulla di preventivo durante la gravidanza, il parto e nel primo anno di vita. Così facendo hanno provocato un ritardo diagnostico e terapeutico, quantificabile in più di cinque anni, con un peggioramento rilevante in termini di prognosi.