La dirigente scolastica dell'Istituto Pacinotti di Fondi ha ricevuto tre giorni di sospensione dal servizio a conclusione del procedimento avviato nei suoi confronti dopo il suicidio del 15enne. Critica la Cgil, secondo cui il Ministero "ha preferito concentrare l'attenzione sulla ricerca a tutti i costi di un colpevole mentre sono ancora in corso indagini penali per accertare eventuali responsabilità"
La dirigente scolastica dell'Istituto Pacinotti di Fondi ha ricevuto tre giorni di sospensione dal servizio a conclusione del procedimento avviato nei suoi confronti dopo il suicidio di un alunno della sua scuola, il 15enne Paolo Mendico, avvenuto il giorno precedente l'inizio delle lezioni. Lo rende noto la Flc Cgil. "Un esito - commenta Roberta Fanfarillo, responsabile nazionale dei dirigenti scolastici - che dimostra quanto fosse fondato il nostro timore di una gestione sbagliata dell'intera vicenda da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito che ha preferito concentrare l'attenzione sulla ricerca a tutti i costi di un colpevole, per dimostrare di saperlo trovare e di saperlo punire, mentre sono ancora in corso indagini penali per accertare eventuali responsabilità".
Le indagini per istigazione al suicidio
Fin da subito i familiari del ragazzo avevano parlato del bullismo che Paolo avrebbe subito prima di togliersi la vita e il ministero aveva deciso di inviare gli ispettori nell'istituto scolastico frequentato dal ragazzo, mentre la magistratura ha aperto un'inchiesta per istigazione al suicidio. Nell'ambito dell'inchiesta, sono state analizzate, come riporta il Messaggero, anche le pagine del diario che Paolo teneva, dalle quali emergerebbe il suo malessere e il disagio che provava, in alcuni casi, anche nei confronti del corpo docente.