Giornata del Rispetto, in ricordo di Willy Monteiro Duarte. Valditara: "Scuola sia sicura"
CronacaIstituita in memoria del giovane ucciso a Colleferro dai fratelli Bianchi, la ricorrenza si celebra in occasione del compleanno di Monteiro Duarte e a pochi giorni di distanza dalla vicenda di La Spezia. Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara:"La scuola deve essere un porto sicuro e ha il compito di educare al rispetto"
Oggi, 20 gennaio, ricorre la Giornata del Rispetto. Istituta dal Parlamento in memoria di Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso a Colleferro dai fratelli Bianchi dopo essere intervenuto per difendere un suo amico, la ricorrenza si celebra in occasione del compleanno di Monteiro Duarte e a pochi giorni di distanza dalla vicenda di La Spezia, in cui il 18enne Abanoud Youssef è stato accoltellato e ucciso da un 19enne all'interno dell'istituto professionale “Domenico Chiodo". Secondo il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, la Giornata del Rispetto "ci invita a riflettere sul significato profondo che esso riveste per ogni persona e per la società intera: una riflessione che si impone in misura ancora maggiore dopo l'uccisione del giovane Abanoub Youssef avvenuta proprio tra le mura di un istituto scolastico spezzino". Per il ministro, "la scuola deve essere un porto sicuro" e ha il compito, "insieme alla famiglia", di "educare al rispetto".
Valditara: “Famiglia e scuola hanno il compito di educare al rispetto”
Secondo Valditara, il rispetto "non è una scelta, è un valore necessario: non esiste società civile se non vi è rispetto tra le persone che la costituiscono”. E ha aggiunto: “Il rispetto per l'altro, per la sua vita, la sua individualità, le sue scelte, i suoi ideali, le sue aspirazioni; il rispetto verso le regole; il rispetto verso i beni. Questa è l'imprescindibile base su cui fondare il presente e il futuro di una nazione civile. Il rispetto si insegna e si impara”. Secondo il ministro, “la famiglia e la scuola sono i due grandi pilastri che hanno l'importante compito di educare al rispetto, solo una società fondata sul rispetto può consentire ai giovani di costruire il proprio futuro. E solo con il rispetto si possono costruire relazioni sane, positive tra le persone''.
Valditara: “La scuola deve essere un porto sicuro”
Il ministro dell'Istruzione ha poi proseguito, sottolineando che "la scuola 'costituzionale', che ho fortemente voluto pone la persona al centro della propria azione educativa: una persona che ha diritti ma anche doveri, che conosca il valore della libertà e della responsabilità, una persona la cui autoaffermazione non può mai prevaricare l'altro”. La scuola, per Valditara, deve essere “un porto sicuro, una palestra in cui apprendere nozioni, valori e civiltà; un luogo sereno in cui acquisire capacità complesse, riflettere, liberare i propri talenti; la scuola deve essere un trampolino di lancio verso la vita futura”. E per garantire la “effettività del rispetto”, “consideriamo la sicurezza un valore importante perché tutela i nostri giovani e chi lavora per il loro futuro", ha concluso.
La madre di Willy Monteiro Duarte: "Occorre intervenire"
"L'accoltellamento omicida a La Spezia e la violenza con le lame usate anche altrove tra i giovani? Da quando è morto mio figlio Willy, ogni volta che muore un ragazzo ucciso da suoi coetanei mi si riapre la stessa ferita. È un dolore grande. Occorre intervenire, occorre fare qualcosa", ha detto Lucia Monteiro Duarte, madre di Willy. “È un dolore vedere che gli stessi meccanismi continuano ancora oggi, vedere che ci sono ancora tanti giovani con così tanta rabbia dentro", ha aggiunto la donna. “È assurdo che non si rendano conto che rovinano anche la loro vita", ha rimarcato Lucia Monteiro Duarte, intervenendo nell'Aula Magna dell'Università degli Studi Internazionali di Roma-Unint, che ha dedicato a Willy un intenso incontro al quale hanno partecipato anche ragazzi delle scuole medie e superiori.