La donna di 84 anni di Montemarano era stata trasferita nel pomeriggio di venerdì scorso in ambulanza dalla Rsa di cui era ospite, per una patologia cardiologica complessa. La domenica mattina, all’alba, l'anziana era poi spirata sulla barella
Una morte in corsia e una comunicazione arrivata troppo tardi. È questo il contesto che ha portato i familiari di un’anziana a presentare denuncia dopo aver appreso solo il giorno successivo il decesso della propria congiunta, ricoverata al Pronto Soccorso dell'azienda ospedaliera "San Giuseppe Moscati" di Avellino. La donna di 84 anni di Montemarano era stata trasferita nel pomeriggio di venerdì scorso in ambulanza dalla Rsa di cui era ospite, per una patologia cardiologica complessa. La domenica mattina, all’alba, l'anziana era poi spirata sulla barella del Pronto Soccorso.
Le scuse
Il primario del reparto di Emergenza del "Moscati", Antonino Maffei, ha presentato le scuse di tutta la struttura al figlio dell'anziana esprimendo "rammarico per quanto accaduto da parte di tutta l'Azienda". "C'è stato un difetto di comunicazione – ha spiegato Maffei - di cui ci assumiamo la responsabilità: dal Pronto Soccorso è stata contattato il numero telefonico della Rsa, che non ha risposto, anzi che quello dei familiari. La concitazione per le emergenze in corso, con ben 21 Codici Rossi ricoverati, ha poi provocato la grave dimenticanza". Lo stesso Maffei ha dettagliatamente informato il direttore generale del "Moscati", Germano Perito, che avvierà le procedure di verifica previste.