I sindacati del comparto scuola e istruzione chiedono un aumento degli stipendi, il riconoscimento dei buoni pasto, l’estensione del lavoro usurante ai lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado e controlli sui Dirigenti che non applicano correttamente il CCNL
Due giorni di sciopero nazionale del personale della scuola indetto dai sindacati. Inizialmente era programmato per il 9 e 10 gennaio, poi è stato posticipato a oggi e domani. A convocare la prima mobilitazione del settore del 2026 sono i sindacati Flp, Confsai, Conalpe e Csle. Numerosi gli studenti che potrebbero saltare due giorni di lezione.
Si può aderire allo sciopero in un solo o in entrambi i giorni
Coinvolto nello sciopero della scuola anche il personale ausiliare, tecnico e amministrativo (ATA), il personale educativo e scolastico, il personale docente e il non dirigente. Gli istituti non possono assicurare l’apertura degli edifici né il regolare svolgimento delle lezioni.È compito delle singole scuole, tramite circolari, informare famiglie e studenti sull’eventuale partecipazione allo sciopero.
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I motivi dello sciopero
I sindacati del comparto scuola e istruzione chiedono un aumento degli stipendi, “con la reale applicazione di esso come standard Europeo” e il riconoscimento dei buoni pasto. Tra le richieste anche “l’estensione del lavoro usurante ai lavoratori delle scuole di ogni ordine e grado” e “controlli sui Dirigenti che non applicano correttamente il CCNL”. Si chiede anche l’introduzione di uno psicologo esterno dedicato al personale e “la riduzione dell’attuale età pensionabile”.