Morte di David Rossi, Commissione d’inchiesta: “Preso atto che fu un omicidio”

Cronaca

L'ex capo comunicazione di Mps è morto il 6 marzo 2013 dopo esser precipitato dalla finestra del suo ufficio nella sede della banca a Siena. La riapertura delle indagini sul caso, inizialmente chiuso come un suicidio, ha portato a due perizie che mostrano come Rossi “sia stato vittima di una azione con l'intervento di terzi soggetti”

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Si “prende atto” che la morte di David Rossi è stato "un omicidio". Le parole che si leggono nel documento redatto dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso aprono ora a tutta una serie di nuove indagini che dovranno accertare le cause e i responsabili del decesso dell’ex capo comunicazione di Mps. L’uomo ha perso la vita il 6 marzo 2013 dopo esser precipitato dalla finestra del suo ufficio al terzo piano di Rocca Salimbeni, sede della banca a Siena. A 13 anni dal caso, inizialmente chiuso come un suicidio, lo scorso dicembre è arrivata una svolta grazie a una nuova perizia che, per la prima volta, accosta in modo esplicito la parola “omicidio” alla morte di David Rossi.

Le nuove perizie: “Non è suicidio”

Le indagini sono state riaperte il 2 marzo 2026, dopo lo svolgimento di due nuove perizie che escludono l’atto volontario come causa della morte di Rossi. "La prima perizia a firma Gregori Manghi e la seconda a firma Manghi - si legge nel documento di metà mandato approvato il 3 marzo all'unanimità dai componenti presenti della commissione parlamentare d'inchiesta - unitamente ai chiarimenti dati in audizione dagli stessi consulenti nelle sedute del 9 dicembre 2025 e del 24 febbraio 2026, mostrano quindi come David Rossi sia stato vittima di una azione con l'intervento di terzi soggetti, escludendo quindi definitivamente che si sia trattato di un evento suicidario, quanto invece di un omicidio".

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Proseguono le indagini

Le relazioni delle perizie e delle audizioni dei due consulenti della Commissione, il tenente del Ris Adolfo Gregori e il medico legale Robbi Manghi, saranno ora inviate alla Procura di Siena come già richiesto dall’ufficio giudiziario. Stando a quanto spiegato nella perizia che ha cercato di ricostruire la dinamica della morte David Rossi, il manager sarebbe stato aggredito nel suo ufficio e, dopo una colluttazione, sarebbe stato appeso alla finestra dalla quale è poi precipitato. I periti sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzato le ferite rinvenute sul corpo della vittima che non sono compatibili con l’ipotesi di suicidio.

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