Maltempo, nel Bolognese allerta passa da rossa ad arancione: attenzione per fiumi e frane
CronacaLe condizioni meteo mostrano segnali di miglioramento in Emilia-Romagna, anche se la situazione resta sotto osservazione in diverse aree. Persistono criticità legate ai corsi d’acqua e al rischio di frane, con evacuazioni in alcuni comuni. Allerta gialla in varie zone del Paese. Migliorate le condizioni meteo in Friuli Venezia Giulia
Dalla mezzanotte l’allerta meteo nel Bolognese è passata da rossa ad arancione. Lo ha deciso la protezione civile dell'Emilia-Romagna, sulla base delle previsioni meteo. Il declassamento riguarda la pianura bolognese e una parte di quella ferrarese e ravennate. La situazione resta comunque sotto osservazione, con una diminuzione del livello di attenzione sui fiumi.
Le allerte e le zone più esposte
Per oggi non si escludono deboli precipitazioni sparse lungo i rilievi, ma la criticità idraulica sarà relativa solo alla propagazione dei colmi di piena soprattutto per Idice e Sillaro. Resta alta anche l'attenzione per le possibili frane sulle fasce collinari e montane. A seguito delle criticità degli ultimi giorni, sono state disposte evacuazioni in diversi comuni, tra cui Castel Bolognese, Cotignola e Bagnacavallo. Allerta gialla sulla costa romagnola, la pianura modenese, la collina romagnola. Allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico anche in Abruzzo, in Puglia, in Sardegna, in Sicilia. Forti raffiche di bora a Trieste.
I fiumi in Emilia-Romagna sono tornati sotto la soglia d'allarme
I fiumi dell'Emilia-Romagna che durante la notte avevano estato preoccupazione (Senio, Santerno, Lamone) sono scesi al di sotto di soglia 3 (rossa) e le 209 persone accolte nei punti predisposti secondo i piani di protezione civile dopo le evacuazioni ordinate ieri dai sindaci, sono rientrate nelle loro case già dalle prime ore del mattino. È passata, nella pianura ravennate, l'emergenza natalizia senza che ci siano state tracimazioni o rotture arginali. Col calare dei livelli dei fiumi si allontanano i pericoli di tracimazione, ma resta la pressione sugli argini, con l'attenzione che resta alta.
Danni per la Bora ma il meteo migliora in Friuli
In Friuli Venezia Giulia, sono migliorate le condizioni metereologiche, con cielo sereno e venti calmi dopo la fortissima Bora che nei giorni scorsi ha sferzato in particolare l'altipiano e la zona costiera di Trieste e Monfalcone. La raffiche del vento di Nord-Est hanno infatti superato abbondantemente i 100-120 chilometri all'ora, provocando ovunque serie difficoltà e danni. I vigili del fuoco della regione hanno effettuato non meno di 200 interventi. A fare le spese del vento fortissimo, la tensostruttura, divelta, del tennis della Polosportiva S.Marco al Villaggio del Pescatore nel Comune di Duino-Aurisina. A Prepotto sono invece caduti cinque alberi ed è stata chiusa la strada interessata. Criticità legate al vento si sono verificate anche nel territorio di Trasaghis e nel Cividalese: nella città ducale le raffiche hanno toccato gli 84 chilometri all'ora. Sulla zona montana sono caduti fino a 20-25 cm di neve, a 700 metri di altitudine. Interventi dei vigili del fuoco anche anche a Chiopris, Premariacco, Ruda, Cervignano e Fiumicello Villa Vicentina, con vari transennamenti disposti dai sindaci. Raffiche di vento molto forti sono state registrate anche in montagna: al Rifugio Marinelli sul monte Coglians i rilevatori hanno segnato 99 km orari, 67 invece sul Matajur.