Interessati dalla mobilitazione tutti i settori pubblici e privati, tranne il comparto aereo e il personale Atac a Roma. Manifestazioni in molte città da Nord a Sud. Landini: "Lanceremo nei prossimi giorni una raccolta di firme per presentare in Parlamento una legge di iniziativa popolare per una vera sanità pubblica". I numeri del sindacato: adesione allo sciopero al 68%, mezzo milione in piazza. Ministro della PA Zangrillo: "Un flop"
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Giornata, quella di venerdì 12 dicembre, di stop: dalle fabbriche alla scuola, dalla sanità ai trasporti. La Cgil è scesa in piazza per lo sciopero generale contro una Manovra definita "ingiusta" e "balorda" dal segretario Maurizio Landini. Coinvolti nello sciopero tutti i settori, pubblici e privati, ad eccezione il trasporto aereo, perché già interessato da uno sciopero il 17 dicembre, e il personale Atac a Roma, che ha incrociato le braccia martedì scorso. Nel trasporto pubblico locale - bus, metro e tram -, stop di 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia, stabilite a livello locale. Per le ferrovie stop del personale da mezzanotte alle 21. Organizzate manifestazioni in molte città da Nord a Sud. Secondo i numeri della Cgil, l'adesione allo sciopero è pari al 68% e le persone scese in piazza sono state mezzo milione. “Da tutta Italia sono arrivati messaggi chiari. La maggioranza di chi tiene in piedi questo Paese. non condivide e non accetta la Manovra. La giornata di oggi dimostra in modo ancor più evidente la necessità di un cambiamento”, scrive il sindacato in una nota. Il ministro della PA Zangrillo: "Un flop assoluto, adesione al 4,4%".
Gli approfondimenti:
- Le immagini dei cortei in tutta Italia. FOTO
- Dai trasporti alla sanità: i settori interessati dallo sciopero
- Tutti gli scioperi in programma a dicembre
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Pichetto: "Solidarietà a Zangrillo per provocazioni a Firenze"
"Esprimo la mia piena solidarietà al collega Paolo Zangrillo per le gravi provocazioni registrate a Firenze. La caricatura e la strumentalizzazione non possono sostituire il confronto serio: colpire un ministro significa colpire anche il lavoro dell'intero Governo e di tutte le sue istituzioni". Lo dichiara il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, in merito alle polemiche sollevate alla manifestazione Cgil di Firenze.
I dati della Cgil
Per quanto riguarda alcune manifestazioni di oggi, secondo la Cgil oltre 40mila persone sono scese nelle piazze dell'Emilia-Romagna, 15mila a Torino e altrettante a Milano e Palermo, migliaia in Puglia, Abruzzo e nelle altre regioni, senza scontri né tensioni.
Benigni (FI): "Se obiettivo di Landini è essere leader dell'opposizione lo dica"
"Dispiace che l'unico obiettivo di Landini, ad ogni sciopero, sia quello di incendiare il Paese, di bloccarlo, con una polemica che di fatto mistifica la realtà". Così Stefano Benigni, vice segretario di Forza Italia, intervenendo al Giornale Radio. "Landini - ha proseguito - è l'unico leader sindacale che non ha firmato il rinnovo dei contratti della Sanità, degli Enti locali, della Scuola. Questo significa che anche all'interno del mondo sindacale vuole isolare la CGIL e usarla strumentalmente per condurre una battaglia politica contro il governo, invece di tutelare realmente i lavoratori e le persone. Non è questo il ruolo che dovrebbe avere un sindacato".
Zangrillo: "Sciopero della Cgil è stato un flop assoluto, adesione al 4,4%"
Il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo torna a criticare, in una nuovo nota, lo sciopero della Cgil definendolo un "flop". "Tra i lavoratori pubblici neppure metà degli iscritti alla Cgil ha aderito allo sciopero. Diciamo pure che voglio tenermi largo, perché alla fine del rilevamento la percentuale potrebbe essere molto più bassa della metà. Il dato rilevato alle 18.30 sul 50% dei lavoratori pubblici attesta un'adesione del 4,4%. Una partecipazione dai numeri disastrosi, che smaschera senza appello l'operazione politica messa in scena dalla Cgil e dal suo segretario Maurizio Landini", dichiara Zangrillo.
Lo scontro Landini-Salvini
"Le piazze si sono riempite e le fabbriche svuotate". Così il segretario della Cgil Maurizio Landini a Firenze, dove ha partecipato alla manifestazione contro la manovra del governo. Mezzo milione le persone in piazza, di cui 100mila dichiarate dalla Cgil solo nel capoluogo toscano. Qualche disagio soprattutto per il trasporto pubblico, in particolare i treni. Balletto di cifre sull'adesione, con il sindacato che parla del 68% di astensioni e il ministro della Pa Paolo Zangrillo che inizialmente parla di un 20% di dipendenti pubblici in sciopero e poi attesta la partecipazione all'8,2%. "Dobbiamo far parlare il Paese reale, perché dobbiamo raccontare quel che succede: qui siamo ormai a un regime, ci raccontano un Paese che non c'è, una quantità di balle, che tutto va bene, tutto sta funzionando. Non è così", dice Landini. Ed è polemica a distanza con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che aveva definito "irresponsabile" bloccare il Paese. "Noi stiamo facendo il nostro mestiere, quello che non fa Salvini", la replica del segretario della Cgil.
In Toscana disagi limitati per treni e autobus
Disagi limitati per i servizi pubblici oggi in Toscana. L'adesione del personale di Autolinee Toscane si attesta attorno al 40% in tutta la regione facendo una media tra i due turni. Numeri inferiori, ma non specificati, per quanto riguarda la tramvia a Firenze. Diverse, invece le cancellazioni dei treni regionali al di fuori delle fasce di garanzia, mentre per l'Alta velocità il traffico è stato tutto sommato regolare. Sempre sul fronte Ferrovie dello Stato, la Cgil parla di adesione al 50% tra i lavoratori delle officine e dell'80% negli appalti. Nella scuola viene segnalata una partecipazione non elevata, mentre sul versante sanità non è stata registrata alcuna criticità nelle strutture.
Zangrillo: "A Firenze strumentalizzazioni che offendono governo e lavoratori"
"Quanto accaduto a Firenze, con la consueta regia della Cgil, rappresenta una strumentalizzazione grave e inaccettabile. Distribuire volantini che raffigurano banconote finte con i volti della presidente del Consiglio e di un ministro della Repubblica non è protesta sindacale, ma l'ennesimo stravolgimento della realtà. Gli aumenti ottenuti dai lavoratori pubblici sono frutto di un'intesa raggiunta con spirito costruttivo nel confronto tra il Governo e quelle rappresentative sindacali che hanno davvero interesse alla tutela dei lavoratori. Alla Cgil e al suo capo Maurizio Landini restano solo le speculazioni politiche e le buffonate, come quella inscenata oggi a Firenze", ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, commentando le false banconote diffuse durante la manifestazione nel capoluogo toscano per contestare gli aumenti nei contratti pubblici.
A Vicenza oltre 1500 al corteo per lo sciopero della Cgil
Oltre 1.500 tra lavoratori e lavoratrici hanno partecipato oggi al corteo di protesta nell'ambito dello sciopero generale che a Vicenza è stato promosso e organizzato dalla Cgil provinciale nella zona industriale. La segreteria del sindacato ha reso noto che "la manifestazione di protesta è andata molto bene, interessando gli iscritti di tutte le categorie, in particolare fabbriche, scuola, sanità e trasporti". Una delle maggiori adesioni allo sciopero ha riguardato, si spiega, "il comparto metalmeccanico con punte superiori all'80% per aziende come Askol 2 (85.8%) e Agco (85%), a seguire Dinoil (80%), Sumoto (75.5%) e Acciaierie Beltrame (60%)". Secondo gli stessi dati forniti dala Cgil vicentina "l'industria più rappresentata è stata la Baxi con un'adesione complessiva allo sciopero di 800 dipendenti, pari al 60% della forza lavoro".
Trenord: "Durante sciopero in circolazione il 30% dei treni"
Sulla rete ferroviaria regionale della Lombardia ha circolato il 30% dei treni previsti dall'inizio del servizio nel giorno dello sciopero generale indetto dalla Cgil. Lo si apprende dall'azienda ferroviaria Trenord che inserisce nel computo le due fasce di garanzia tra le 6 e le 9 e tra le 18 e le 21.
Il corteo a Novi Ligure, città dell’ex Ilva
In occasione dello sciopero generale di oggi, il corteo per la provincia di Alessandria si è tenuto a Novi Ligure, città dello stabilimento ex Ilva. Per Barbara Tibaldi, componente della segreteria nazionale Fiom, intervenuta a Novi, "l'ex Ilva a Novi, Stellantis a Torino, i supermercati vuoti alla quarta settimana del mese sono la testimonianza che serve cambiare. Non lasceremo chiudere l'ex Ilva, come non lasceremo affamare e scappare, di conseguenza, i giovani del nostro Paese". Cortei anche a Vercelli, con circa trecento persone, a Novara seicento, oltre trecento a Cuneo, con un simbolico albero di Natale coi "pacchi" del governo: "Promesse non mantenute, annunci fatti in campagna elettorale poi smentiti dagli anni di governo, una generale incapacità di leggere il futuro", ha sintetizzato il segretario provinciale della Cgil Piertomaso Bergesio.
Circa 3mila persone in corteo a Bergamo
Sono stati circa tremila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo organizzato a Bergamo in occasione dello sciopero generale indetto dalla Cgil. La manifestazione è partita da piazza Pontida ed è arrivata davanti alla Prefettura. In testa al corteo, insieme al segretario generale della Cgil Bergamo Marco Toscano, anche il segretario nazionale della categoria Trasporti di Cgil Stefano Malorgio. Qualche disagio per il traffico, con le strade bloccate per la presenza dei manifestanti. "Lo sciopero è per cambiare una legge di Bilancio che è profondamente ingiusta. A fronte dell'aumento delle spese militari nei prossimi anni, che è previsto arrivino a mille miliardi, il governo ancora in questi giorni discute l'innalzamento del tetto del contante da 5.000 a 10.000 euro - ha detto Malorgio -. A noi invece servono risorse per finanziare soprattutto la sanità, una grande conquista che sta per essere cancellata, e il sistema dei trasporti pubblici".
Scuola, alle 15 adesione allo sciopero del 3,86%
Secondo i dati pervenuti al ministero dell'Istruzione, allo sciopero indetto dalla Cgil alle ore 15 l'adesione nazionale allo sciopero è del 3,86%. Il numero, spiega una nota del ministero dell'Istruzione e del Merito, emerge da una rilevazione sul 51,88% delle scuole. L’adesione, prosegue il ministero, è "fra le più basse registrate in questi ultimi 3 anni".
Domani in piazza la Cisl
Dopo la Cgil, domani scende in piazza la Cisl. "Migliorare la manovra, costruire un Patto": è questo il titolo della manifestazione nazionale che il sindacato terrà a Roma in piazza Santi Apostoli, all'interno del "Cammino della responsabilità", la campagna di mobilitazione con cui la confederazione di via Po ha attraversato in queste settimane il Paese per sostenere le richieste di modifica alla legge di Bilancio e rilanciare il patto sociale su lavoro, crescita, coesione. Sul palco si alterneranno gli interventi dei delegati, in rappresentanza delle varie categorie, e dei pensionati; le conclusioni, in tarda mattinata, della segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola.
Fiom: adesione dei metalmeccanici alta
Tra le metalmeccaniche e i metalmeccanici l’adesione allo sciopero generale di oggi proclamato dalla Cgil contro la Manovra del governo Meloni è stata alta: è quanto dichiara, in una nota, la Fiom-Cgil nazionale. Nel comunicato si legge: “La riuscita dello sciopero, l'ampia partecipazione ai cortei e alle manifestazioni in tantissime piazze italiane e delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici, testimoniano il fallimento della politica economica e sociale del governo, che mai come adesso si dimostra incapace di dare risposte concrete al crescente disagio, alla dilagante precarietà e alla crisi, anche quella industriale, che così duramente colpisce larga parte delle lavoratrici e dei lavoratori”. In particolare, si legge ancora, “le piazze hanno rivendicato l'aumento dei salari, la riduzione della tassazione sul lavoro dipendente, l'abbassamento dell'età di pensionamento, il rafforzamento della sanità e della scuola pubblica”.
Zangrillo: “L'ennesimo sciopero fallito”
"Questo sciopero rappresenta l'ennesimo fallimento di chi continua a mistificare la realtà, facendo passare meri interessi partitici per richieste dei lavoratori. Il dato, seppur parziale, dell'adesione dei dipendenti pubblici allo sciopero fermo all'8,2% dimostra che si trattava solo ed esclusivamente di una manifestazione decisa per sfidare un governo capace di rispettare gli obiettivi che si era prefisso e che aveva promesso agli italiani. Promesse mantenute e obiettivi che verranno portati avanti fino alla fine della legislatura". Sono le parole del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, in merito allo sciopero generale indetto dalla Cgil. Il ministro ha poi concluso: "Se ne faccia una ragione anche Maurizio Landini, che fa finta di essere il segretario della Cgil ma in realtà vuole solo prepararsi a diventare il nuovo leader della sinistra più radicale".
A Milano, seconda la Cgil, 15mila in piazza
La Cgil ha fatto sapere che sono 15mila le persone in piazza a Milano per lo sciopero generale indetto per l'intera giornata di oggi contro la Manovra. La manifestazione è partita da Porta Genova e si conclude in piazza della Scala, “perché vogliamo da qui denunciare un taglio agli enti locali per 4 miliardi di euro, che questo governo fa con la finanziaria lasciando i comuni, le province, le regioni da sole ad affrontare i bisogni di sanità, scuola, formazione che ci sono nel paese”, hanno spiegato gli organizzatori. "Stiamo scioperando per tutti i lavoratori e tutti i sindacati che oggi non scioperano", ha poi dichiarato il segretario generale della Fiom-Cgil Michele De Palma, che ha chiuso con il proprio intervento a Milano. "È una questione di dignità per tutte le organizzazioni sindacali, perché dobbiamo poterci sedere al tavolo con il governo per discutere di Manovra e dare voce ai lavoratori e credo che questo interessi tutti i sindacati di questo Paese", ha concluso.
Cgil: “Messaggi chiari da tutta Italia”
“Da tutta Italia sono arrivati messaggi chiari: aumentare salari e pensioni, fermare l'innalzamento dell'età pensionabile, contrastare la precarietà, introdurre una riforma fiscale equa e progressiva e vere politiche industriali e per il terziario, dire no al riarmo e chiedere maggiori investimenti in sanità e istruzione", si legge nella nota della Cgil. Lo sciopero, prosegue il sindacato, "arriva dopo un lungo percorso di mobilitazione che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori alle circa 14mila assemblee organizzate nei luoghi di lavoro". "La maggioranza delle lavoratrici, dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, la maggioranza cioè di chi tiene in piedi questo Paese - ha dichiarato Landini - non condivide e non accetta la Manovra economica di questo governo. La giornata di oggi dimostra in modo ancor più evidente la necessità di un cambiamento".
In piazza anche i lavoratori dello spettacolo
Con la Cgil e la Slc sono scesi in piazza anche i lavoratori dello spettacolo. "Un mondo di intermittenti", come lo ha definito dal camion-palco della manifestazione di Roma l'attrice Costanza Boccardi, che a nome di quanti producono cultura ha reclamato diritti, tutele, pensioni. Un mondo fragile e frammentato eppure "con i nostri stipendi paghiamo le bollette e gli affitti, mandiamo i figli a scuola, cerchiamo di costruirci non solo un presente ma anche un futuro che oggi appare sempre più cupo - ha detto Boccardi -. I tagli che il governo ha previsto nella Legge di Bilancio e la riduzione dei fondi per la cultura a cui assistiamo da anni si traducono in un numero sempre minore di produzioni. Per i lavoratori questo significa restare a casa senza tutele adeguate, per il Paese significa un crollo della produzione culturale, eppure l'Italia ha nella cultura uno dei comparti industriali più forti e riconosciuti a livello mondiale”.
Cgil: adesione allo sciopero al 68%, mezzo milione in piazza
In una nota, la Cgil dà i numeri sull’adesione allo sciopero di oggi. "Mezzo milione di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, cittadine e cittadini, hanno partecipato alle oltre cinquanta manifestazioni organizzate sul territorio nazionale a sostegno dello sciopero generale proclamato dalla Cgil per l'intera giornata di oggi in tutti i settori, pubblici e privati, contro una legge di bilancio ritenuta ingiusta e dannosa", si legge. E ancora: "A Firenze, al corteo concluso in piazza del Carmine dal segretario generale Maurizio Landini, si è registrata una presenza di circa 100mila partecipanti". L'adesione media nazionale allo sciopero generale, secondo i dati finora pervenuti, si attesta intorno al 68%.
Cgil: nelle piazze piemontesi 20mila persone
Secondo i numeri del sindacato, sono state oltre 20mila le persone - tra lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati - scese in piazza oggi nelle 8 manifestazioni territoriali organizzate dalla Cgil Piemonte nella giornata dello sciopero generale. Alta l'adesione in tutta la regione nei luoghi di lavoro, con oltre mille assemblee che nelle scorse settimane hanno coinvolto lavoratrici e lavoratori in tutta la regione per raccontare le ragioni della protesta contro la Manovra del governo Meloni. Nelle piazze del Piemonte si sono alternati interventi di delegate e delegati di tutti i settori lavorativi: a Torino la piazza è stata animata anche dall'intervento dei giornalisti in sciopero del gruppo Gedi e dell'assemblea precaria dell'Università. L'adesione media - secondo i dati Cgil - è stata tra il 60% e il 90%.
“La Basilicata sta morendo”, il grido d’allarme della Cgil da Melfi
“La Basilicata sta morendo. Non lo dice la Cgil ma lo dicono i dati Istat e Svimez che raccontano di un Pil fermo e indietro rispetto al resto del Sud, una fuga dei giovani, soprattutto laureati, e di una desertificazione industriale e sociale". Sono queste le parole del segretario generale della Cgil Basilicata Fernando Mega, intervenuto a Melfi (Potenza) alla manifestazione per lo sciopero generale indetto dalla Cgil, a cui ha preso parte anche il segretario nazionale della Fiom Cgil Samuele Lodi. La manifestazione si è tenuta davanti allo stabilimento Stellantis. Il leader della Cgil lucana ha messo in evidenza che "cresce la cassa integrazione, mentre aumenta anche la percentuale di nuovi poveri, che hanno lavori discontinui. Gli interventi messi i campo sino a oggi dal governo regionale sono stati insufficienti. Per questo motivo chiediamo al governo Bardi di aprire una vertenza Basilicata a Roma ai ministeri competenti”.
Cgil: “Oltre 40mila persone nelle piazze dell'Emilia-Romagna”
Sono oltre 40mila le persone che, secondo la Cgil, hanno sfilato in Emilia-Romagna nelle dieci manifestazioni organizzate per lo sciopero generale contro la Manovra. Secondo i dati forniti dal sindacato, i cortei più partecipati sono stati quello di Bologna, dove hanno sfilato circa 15mila persone, insieme al segretario generale della Funzione Pubblica Federico Bozzanca, quello di Modena, dove hanno partecipato 10mila persone, e quello di a Reggio Emilia, con 8mila persone in piazza Gioberti.
Zangrillo: “Adesione dei dipendenti pubblici intorno al 20%”
"Ho avuto la prima rilevazione, che è ancora parziale, dove l'adesione allo sciopero da parte dei dipendenti pubblici è del 20%”, ha detto Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione, a margine di una cerimonia all'Università di Genova commentando lo sciopero generale della Cgil. “È uno sciopero che viene fatto perché l'Italia sta andando bene e quindi Landini deve scioperare perché deve protestare contro un Paese che sta recuperando credibilità internazionale", ha aggiunto. E ancora: "È evidente che Landini, avendo aspirazione di diventare il capo dell'opposizione, quello che sta alla guida della rivolta sociale, ha bisogno di scioperare. Lo sciopero è stato indetto da una delle tre sigle sindacali più importanti, la Cgil. Bisognerebbe chiedere a lui quali sono le ragioni dello sciopero, a me sfuggono".
L’adesione allo sciopero in Puglia
Secondo i dati - ancora parziali - diffusi dalla Cgil, il tasso di adesione allo sciopero in Puglia è del 78% fra i lavoratori dello stabilimento Heineken di Taranto, del 62% fra quelli del magazzino Orto Sveva nella Bat (Barletta-Andria-Trani), del 56% nella Princess di Foggia, del 62% per Monterisi nella Bat, del 55% per i dipendenti di Fratelli Liso, sempre nella Bat, e del 46% nello stabilimento Granoro a Bari.
A Bari conclusa la manifestazione della Cgil
A Bari, la manifestazione regionale organizzata dalla Cgil si è conclusa con l'intervento del segretario nazionale del sindacato Christian Ferrari. Sul palco, allestito nella piazza antistante la Prefettura, si sono susseguiti diversi interventi, fra i quali quello della segretaria generale pugliese Gigia Bucci. La manifestazione è cominciata stamattina intorno alle 10, quando dalla centralissima piazza Massari è partito il corteo: secondo il sindacato, presenti circa 5mila lavoratori, pensionati e giovani. Il corteo ha attraversato pacificamente alcune strade del centro cittadino per poi giungere in piazza Libertà.
Secondo la Cgil, oltre 15 mila persone in corteo a Palermo
Sono più di 15mila, secondo la Cgil, le persone provenienti da ogni parte della Sicilia che partecipano al corteo di Palermo. "In piazza le principali vertenze e la forte richiesta di politiche nazionali e regionali, per lo sviluppo, il lavoro, per i giovani. Di un fisco equo e progressivo, di misure per lo sviluppo dell'apparato produttivo", si legge in una nota della Cgil.
Diecimila in piazza a Torino e migliaia in altre città del Piemonte
Sono diecimila le persone in piazza a Torino e migliaia nelle altre città del Piemonte per lo sciopero contro la Legge di bilancio. L'adesione, fa sapere il sindacato, è alta nei luoghi di lavoro, con punte fino al 90% nella provincia di Torino. La manifestazione si conclude in piazza Castello con i comizi di Federico Bellono, segretario generale Cgil Torino, Vilma Gaillard, segretaria generale Cgil Vda, e Tania Scacchetti, segretaria Spi Cgil nazionale.
Alcuni treni soppressi in Abruzzo, manifestazione a L'Aquila
Lievi disagi in Abruzzo per lo sciopero generale proclamato dalla Cgil. Per quanto riguarda i treni, ad esempio, i regionali interessati da soppressioni o disservizi sono pari al 10-15% del totale. Intanto a L'Aquila per la manifestazione promossa dalla Cgil Abruzzo Molise sono arrivati venti pullman provenienti dalle quattro province abruzzesi e dal Molise. Dopo il concentramento davanti alla Villa Comunale, il corteo si sposta verso la Prefettura, dove ci sarà il comizio finale. "Lo sciopero della Cgil è sacrosanto di fronte alla protervia di un governo arrogante e classista che se ne frega di chi non arriva alla fine del mese - commenta il segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo - Oggi parteciperò alla manifestazione regionale della Cgil a L'Aquila. La destra politica e mediatica attacca ogni giorno Landini con polemiche assurde perché le critiche della Cgil sono incontestabili. Questo è il governo dei ricchi. Ma lo sciopero pone anche una questione ai partiti di centrosinistra. Il campo largo fa propria la piattaforma della Cgil? Se torna al governo la trasformerà in azione di governo? L'Italia sta precipitando nella recessione e nella deindustrializzazione mentre salari e pensioni continuano a perdere potere di acquisto. Centomila giovani lasciano ogni anno il Paese. Cosa propone il governo? Di arruolarli nell'esercito? L'Italia non ha bisogno di armi, ma di ospedali che funzionino".
Concluso ai Fori il corteo Cgil a Roma
Si è concluso ai Fori Imperiali il corteo della Cgil di Roma e del Lazio per lo sciopero generale contro la manovra di governo. C’è stato un omaggio alla memoria di Octav Stroici, l'operaio morto nel crollo della Torre dei Conti, rimasto intrappolato sotto le macerie per oltre 11 ore, con caschetti posti su croci a ricordare i morti sul lavoro e un grande manifesto con l'immagine della Torre dei Conti. In memoria di Octav Stroici è stata deposta una corona d'alloro dai Vigili del Fuoco, insieme al segretario Natale Di Cola e a uno degli operai sopravvissuti al crollo, Gaetano La Manna.
Napoli, Giove: "Se non avremo risposte continueremo nella lotta"
"Chiediamo una Manovra vera che dia risposte alle persone che lavorano, a lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati. Non ci sono interventi per l'incremento dei salari, tre euro in più al mese sono una miseria, potevano anche risparmiarsela", ha detto Luigi Giove, segretario confederale Cgil, intervenendo a Napoli alla partenza del corteo. "Ci sono tagli alla sanità - ha aggiunto Giove - ci sono milioni di persone che non si curano più in questo Paese perché non se lo possono permettere e ci sono tagli all'istruzione. Non si rinnovano i contratti pubblici, non si rinnovano i contratti privati per milioni di persone e nel frattempo si spendono tanti soldi per le armi. È una politica di riarmo che è semplicemente assurda". "Noi chiediamo che quelle risorse - ha detto ancora Giove - vengano utilizzate, invece, per far star meglio le persone in questo Paese e per cominciare a dare conto delle promesse che sono state fatte. Una su tutte, hanno detto che avrebbero cancellato la legge Fornero, scopriamo ancora una volta che in pensione si andrà più tardi e prendendo meno risorse. Questa legge di bilancio è da cambiare e questo è il motivo per cui la Cgil sciopera. Abbiamo presentato le nostre proposte, il governo non ha voluto neanche discutere con noi e con le organizzazioni sindacali, quindi noi non ci fermeremo". "Questo - ha concluso Giove - è uno sciopero per cambiare questa legge di bilancio e per cambiare un modo di concepire la società che noi non condividiamo. Se non avremo risposte, noi continueremo nella lotta".
©Ansa
De Palma: "Noi vogliamo la pace loro invece comprano armamenti"
"Noi vogliamo la pace e loro invece investono in missiĺi, questa è la differenza tra noi e loro", afferma il segretrio generale della Fiom-Cgil al corteo di Milano. "Loro - prosegue - stanno investendo mille miliardi di euro in spese militari nei prossimi 10 anni e noi vogliamo che quei mille miliardi vengano investiti in una vera pace, cioè negli investimenti industriali necessari per rivitalizzare l'Europa". "Siamo in una situazione in cui dovremmo fare come la Spagna - aggiunge - e ridurre la spesa per l'acquisto di armamenti e investire in settori strategici". "Loro - conclude - dicono di non avere le risorse per acquisire una partecipazione pubblica nell'Ilva, e allo stesso tempo, stiamo acquistando testate missilistiche dagli Stati Uniti".
©Ansa
A Vicenza il corteo manda in tilt il traffico nella zona industriale
Traffico paralizzato in zona industriale con viabilità in tilt nella zona Ovest della città: è quanto sta succedendo da metà mattinata a Vicenza, in occasione dello sciopero generale. Il corteo, seguito a distanza da un nutrito contingente di forze dell'ordine, è partito verso le 10 dal parcheggio P6 della Fiera, per poi dirigersi verso via dell'Oreficeria e viale della Scienza, bloccando il traffico in direzione di Altavilla Vicentina, l'arteria principale che da ovest conduce in città. Tale scelta è stata motivata dal sindacato con il fatto che nell'area in cui si sta effettuando la manifestazione di protesta sono presenti alcune grandi aziende, tra cui le Acciaierie Valbruna e la Campagnolo, il cui futuro dei lavoratori è in bilico. Sul posto per regolare il traffico e indirizzarlo verso altre strade anche gli agenti della polizia locale. Numerosi i disagi e proteste degli automobilisti bloccati nel traffico.
Landini: "La maggioranza del Paese non sostiene le politiche del governo"
Credo che sia una grandissima giornata che dimostra come la maggioranza di questo Paese non sostenga le politiche di questo governo", ha detto Maurizio Landini a Firenze. "Non si arriva alla fine del mese, i salari sono bassi, si continua a prendere soldi dai lavoratori dipendenti e pensionati e non si vanno a prendere dove sono", ha aggiunto Landini, secondo cui "siamo di fronte a una logica folle che vede gli Stati aumentare la spesa per le armi e l'unica spesa pubblica che anche il nostro Paese sta prevedendo è il riarmo", mentre invece "il lavoro deve avere diritti, basta sfruttamento: soprattutto, questa grande giornata dimostra che c'è la maggioranza di questo Paese, del mondo che lavora, che chiede un cambiamento delle politiche economiche e sociali". Per il leader della Cgil "queste piazze dimostrano che il governo non ha il consenso della maggioranza del Paese e dimostra che il Paese reale, vero, chiede al Parlamento e al governo dei cambiamenti veri".
Sciopero, in piazza a Udine 1.700 manifestanti
Scioperano per un'agenda sociale diversa che risponda ai problemi delle persone: i salari, i contratti, la sicurezza sul lavoro, le pensioni, la salute, l'istruzione. E per questo è in corso un corteo al quale partecipano circa 1.700 persone, secondo i dati della questura di Udine, radunati in piazza Venerio sotto la guida della Cgil per chiedere un potenziamento dei servizi e quindi "un cambio di rotta alla politica nazionale". Michele Piga, segretario generale Fvg della Cgil, dal palco ha parlato di "una finanziaria che non dà risposte alla salute a una società che sta invecchiando", di un "Governo che procede in una direzione sbagliata verso austerità e riarmo. A pagare dazio è chi ogni giorno suda per il salario. Il popolo ha dato un'adeguata risposta anche qui da Udine come dalle piazze nelle altre città d'Italia". I manifestanti lamentano una politica che guarda "solo attraverso economie di guerra 25 miliardi in tre anni attraverso austerity". Piga ha sottolineato che "hanno aumentato tasse a lavoratrici e pensionati. La presidente del consiglio Meloni non vuole la patrimoniale per i ricchi ma non la applica agli evasori fiscali. Aumenta le tasse, taglia lo stato sociale, la sanità e la scuola. Abbiamo bisogno di più medici e infermieri e non soldati. Vogliono portarci a 70 anni per la pensione ma la crisi demografica va contrastata con risposte strutture non con la richiesta dalle donne di stare a casa e fare figli". La manifestazione si è poi interrotta per un grave malore accusato da un partecipante.
Corteo a Roma per lo sciopero, deposta una corona alla Torre Conti
La manifestazione di Roma è partita da Piazza Vittorio Emanuele II ha percorso via Merulana e via Labicana direzione dei Fori Imperiali, poi il comizio finale nei pressi della Torre dei Conti, dove poco più di un mese fa un crollo parziale è costato la vita all'operaio Octav Stroici, rimasto intrappolato sotto le macerie per oltre 11 ore prima di morire in ospedale. Sul luogo è stata deposta una corona d'alloro in sua memoria, con i vigili del Fuoco, la Cgil, uno degli operai sopravvissuti al crollo e la moglie di Satnam Singh. Al corteo, guidato dal segretario della Cgil di Roma e Lazio Natale Di Cola, anche esponenti del Partito Democratico, tra cui Marta Bonafoni e Irene Manzi e Arturo Scotto. Prima della partenza da piazza Vittorio, hanno preso la parola lavoratori di diversi settori - da quelli del Cnr a quelli impegnati nelle vertenze industriali - per testimoniare le ragioni della mobilitazione e le difficoltà nel mondo del lavoro.
Fratoianni in piazza con la Cgil a Firenze: "Il Paese non ce la fa più"
Lo sciopero generale della Cgil con manifestazioni in tutta Italia è "il segnale di un Paese che che non ce la fa più, che non è disponibile a un'altra legge di bilancio fatta di austerità, di tagli al Sistema sanitario nazionale pubblico, all'istruzione e di nuova spesa molta indirizzata dalla parte sbagliata, quella del riarmo", ha affermato Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, alla manifestazione della Cgil a Firenze. "Questo Paese - ha proseguito - ha emergenze di tutt'altro segno, innanzitutto quella degli stipendi degli italiani che sono sempre più fermi, sempre più bassi, di fronte a un costo della vita che continua a crescere. Le persone non ce la fanno più e questo governo invece di rispondere a queste emergenze mette un sacco di soldi nella spesa militare, mette 14 miliardi per il ponte sullo Stretto e, pensate un po' che fa, aumenta a 10.000 euro il tetto del contante". Dunque, ha concluso Fratoianni, "ora io vorrei fare una domanda agli italiani, alle italiane, soprattutto al governo: quante sono secondo voi le persone che possono comprare qualcosa che costa 10.000 euro in contanti, ma soprattutto quante sono le persone che hanno 10.000 euro da parte? Questo è il problema del Paese, a questo dovrebbero dare delle risposte e non lo fanno".
Cgil Puglia: "Per ex Ilva chiediamo un ruolo centrale pubblico dello Stato"
Per l'ex Ilva "continuiamo a chiedere che ci sia un ruolo centrale pubblico nella gestione, anche perché le esperienze precedenti dimostrano che sono state in realtà tutte fallimentari", ha detto a Bari la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, a margine della manifestazione regionale. "La nostra posizione - ha aggiunto - è sempre quella della centralità dello Stato nella gestione delle politiche industriali, in questo caso anche di una grande azienda come la ex Ilva".
Sciopero e corteo ad Ancona contro la Manovra
Manifestazione regionale ad Ancona nella giornata dello sciopero generale. Nel capoluogo marchigiano il corteo si è snodato con partenza intono alle ore 10.20 da piazza del Crocifisso (nel cuore del quartiere Archi) fino a piazza del Plebiscito (nel centro cittadino) per il comizio con gli interventi del segretario generale Cgil Marche, Giuseppe Santarelli e della segretaria nazionale Cgil, Maria Grazia Gabrielli. Per permettere il passaggio del corteo sono state chiuse al traffico via Marconi e via XXIX settembre in zona porto. Sindacati e lavoratori sono arrivati da tutte le Marche per protestare contro la Manovra.
A Bari "in piazza tremila lavoratori"
È partito dalla centralissima piazza Massari, a Bari, il corteo organizzato dalla Cgil. In testa i lavoratori con cartelli e bandiere rosse del sindacato, mentre risuonano le note di "Bella ciao". Secondo la Cgil, vi partecipano circa 3.000 persone. In piazza sono scese delegazioni di lavoratori, pensionati e giovani arrivati da tutta la Puglia. Il corteo attraversa alcune strade centrali del capoluogo pugliese per terminare nella piazza antistante la Prefettura, dove è stato montato il palco che ospiterà il comizio finale le cui conclusioni sono affidate al segretario nazionale, Christian Ferrari.
Per la Cgil in Umbria al 50 per cento adesione dei trasporti allo sciopero
Lo sciopero nel settore trasporti attualmente registra un'adesione del personale che si attesta intorno al 50% ed è un dato provvisorio, per quello definitivo bisogna attendere": così il segretario regionale della Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno, in merito al comparto. "Ci sono delle soppressioni di treni mentre per gli autobus c'è una risposta di circa il 60%" ha spiegato all'ANSA. "Con questo trend di adesioni potremmo arrivare anche al 70% e sarebbe un grande risultato" ha concluso Zeno.
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Cancellati numerosi treni a Firenze Santa Maria Novella
Ci sono molti treni cancellati alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze per lo sciopero generale indetto dalla Cgil. Diversi anche i convogli regionali soppressi o in ritardo dopo che si è conclusa la fascia mattutina di garanzia, dalle ore 6 alle ore 9. Nel trasporto su gomma, qualche corsa è saltata per i mezzi di Autolinee Toscane - il gestore unico regionale per il trasporto pubblico locale -, con una dozzina di linee coinvolte direttamente dal corteo cittadino e per le quali sono previste deviazioni di percorso fino al termine della manifestazione. A Firenze non ci sono criticità per il servizio della tramvia; unica interruzione all'attraversamento dei binari a Porta al Prato da parte dei manifestanti. Nelle scuole orari e ingressi ritardati in base all'adesione o meno allo sciopero da parte di docenti e personale.
Corteo a Milano, cori e bandiere tra Porta Genova e piazza della Scala
Anche Milano si mobilita per lo sciopero generale della Cgil. Al corteo da Porta Genova a piazza della Scala, guidato dal segretario generale della Fiom-Cgil Michele De Palma e dal numero uno della Camera del Lavoro Luca Stanzione, non mancano cori, bandiere e striscioni. Sono proprio i metalmeccanici della Fiom a marcare la presenza dei lavoratori contrassegnati dai gilet rossi e il furgone che diffonde la musica porta la bandiera del sindacato dei metallurgici. In bella vista anche lo striscione dei lavoratori del Comune di Mano e della Fp-Cgil.
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Gesmundo: "Manovra non dà risposte ai lavoratori"
"I lavoratori non si rassegnano a una condizione del Paese nel quale i temi del lavoro, della libertà, della democrazia sono derubricati e messi in secondo piano, un Paese nel quale non si racconta la verità sulla condizione dei lavoratori. C'è una finanziaria che non dà nessun tipo di risposta sul piano industriale, sociale, economico e quindi noi siamo qui a dire che non siamo d'accordo, che vogliamo modificarla", ha detto il segretario confederale nazionale Cgil Pino Gesmundo a Genova durante il corteo. "Il Governo deve aprire immediatamente un tavolo vero nel quale si discuta di pensioni, di sanità, di politiche sociali, di economia che tenga conto dei bisogni veri dei cittadini di questo Paese". Gesmundo ricorda "l'importanza della partita dell'ex Ilva, che peraltro si gioca soprattutto a Genova e a Taranto, ma che riguarda l'intero assetto industriale del Paese. Senza acciaio non si fa industria. E noi dobbiamo difendere questo asset industriale, come dobbiamo difendere gli asset industriali del Paese tutti in declino: penso all'automotive, penso alla moda, penso al sistema della chimica di base. Un sistema industriale che sta crollando, da 33 mesi un declino inesorabile. Le risposte del governo non ci sono, per fortuna ci sono i lavoratori a richiamare alle responsabilità il governo".
Landini: "Legge di iniziativa popolare per una vera sanità pubblica"
"Lanceremo nei prossimi giorni una raccolta di firme per presentare in Parlamento una legge di iniziativa popolare per una vera sanità pubblica, saremo impegnati a bloccare col referendum una riforma che in realtà con la riforma della giustizia non c'entra nulla e continueremo a esser impegnati per aumentare il salario", ha detto Maurizio Landini a Firenze. "C'è un problema di riforma fiscale, non può essere che la tassazione su lavoro dipendente e pensioni sia più alta della tassazione sui profitti e sulle rendite finanziarie".
Salvini: "Per i treni disagi limitati malgrado lo sciopero"
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha visitato la centrale operativa delle Ferrovie dello Stato per verificare le ricadute dello sciopero proclamato per oggi dalla Cgil. Lo comunica una nota del ministro affermando che "fortunatamente, i dati sono incoraggianti e i disagi molto limitati". 'Salvini - prosegue il comunicato - ha voluto ringraziare personalmente le donne e gli uomini del gruppo Fs che sono operativi e per tutto il giorno monitorerà con la massima attenzione la situazione'.
Disagi nei trasporti in Puglia
Disagi a Bari alla mobilità dei pendolari in conseguenza dello sciopero generale proclamato dalla Cgil. Se dal tabellone di Trenitalia nella stazione Centrale sembra che i treni siano quasi tutti regolari, le ferrovie in concessione segnalano un'adesione allo sciopero marcata per i treni regionali. In particolare, fatte salve le fasce di garanzia già assicurate, Ferrotranviaria al momento segnala che la quasi totalità dei treni e del bus risulta soppressa; alle Appulo Lucane, invece, lo sciopero sta bloccando oltre il 50% dei treni e dei bus. Al momento non si registrano disagi particolari in altri settori.
A Roma cancellazioni e ritardi a Termini
A Roma lo sciopero della Cgil sta producendo ripercussioni soprattutto sulla circolazione ferroviaria e sui servizi regionali del Lazio. A Termini si registrano diverse cancellazioni e ritardi, in particolare sui collegamenti regionali da e per Velletri, Pisa Centrale, Minturno-Scauri e Nettuno, oltre alle soppressioni in arrivo da Mantova e in partenza verso Bari. Tra i ritardi più significativi quello del collegamento proveniente da Venezia Mestre, insieme a rallentamenti sulle tratte da Cassino, Salerno, Fiumicino Aeroporto e in partenza verso Civitavecchia, Genova, Torino e Venezia. Sul fronte del trasporto regionale, ha aderito l'azienda Cotral, con numerose soppressioni. La Metromare (ex Roma-Lido) risulta chiusa, mentre la Roma-Viterbo presenta cancellazioni sia sulla tratta extraurbana sia su quella urbana, oltre a un servizio rallentato lungo l'intera linea. Diversa la situazione per Atac che, come già comunicato ieri, non ha aderito allo sciopero. Risulta infatti attivo il servizio di bus, tram e metropolitane della rete urbana. La mobilità complessiva nella Capitale resta comunque rallentata.
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Scuole chiuse, disagi nei trasporti e nella sanità in Liguria
Numerose scuole chiuse e disagi nei trasporti e nella sanità oggi in Liguria per lo sciopero generale. Oltre una quindicina di treni Intercity o regionali risultano già cancellati nelle stazioni ferroviarie di Genova Brignole e Principe per l'adesione del personale del Gruppo FS e Trenitalia alla mobilitazione dalla mezzanotte. Migliaia di lavoratori di tutte le categorie, pensionati e studenti sono scesi in piazza a Genova per partecipate alla manifestazione regionale organizzata dal sindacato con concentramento davanti alla Stazione Marittima, da dove alle 9 è partito il corteo con arrivo previsto davanti alla Prefettura, dove interverrà il segretario Cgil nazionale Pino Gesmundo. Ad aprire il corteo lo striscione della Cgil Genova e Liguria, le richieste del sindacato sono: aumentare salari e pensioni, fermare l'innalzamento dell'età pensionabile, dire no al riarmo e investire su sanità e istruzione, contrastare la precarietà, vere politiche industriali e del terziario, una riforma fiscale equa e progressiva. In Liguria previsti disagi al Tpl escluse le fasce di garanzie con il trasporto dei disabili garantito per l'intera giornata, sciopero di 24 ore nei porti così come per l'autotrasporto, facchini e corrieri 8 ore, agenzie marittime 8 ore. I vigili del fuoco aderenti alla mobilitazione si asterranno dal lavoro per 4 ore. Nel settore del commercio, turismo, servizi stop per l'intera giornata o turno di lavoro per tutti i settori pubblici e privati anche in appalto. Banche e settore assicurativo intera giornata, edili, metalmeccanici 8 ore di sciopero.
Corteo a Firenze con migliaia di persone e Landini
È partito da piazza Santa Maria Novella a Firenze il corteo promosso dalla Cgil in occasione dello sciopero generale contro la legge di bilancio. Tra i partecipanti il segretario generale Maurizio Landini che terrà il comizio conclusivo in piazza del Carmine, nell'Oltrarno. Alcune migliaia le persone presenti, arrivate da tutta la Toscana. In testa al corteo, aperto da una banda musicale, lo striscione della Cgil Toscana con il segretario regionale Rossano Rossi e quello fiorentino Bernardo Marasco. Assieme a loro, tra gli altri, il segretario regionale del Pd, deputato Emiliano Fossi, e la sindaca di Firenze Sara Funaro. Il corteo si sta dirigendo verso piazzale di Porta a Prato. Oltre ai simboli del sindacato, anche numerose bandiere della Palestina e della pace.
Alcuni treni cancellati e qualche scuola chiusa a Bologna
Alcuni treni regionali previsti per la mattinata in arrivo e partenza a Bologna cancellati e alcune scuole chiuse, diverse con orari ridotti. Sono i primi effetti dello sciopero della della Cgil. Il corteo del sindacato parte da piazza XX settembre e si conclude in via Rizzoli col comizio conclusivo. Appuntamenti anche nelle altre città della regione.
Le manifestazioni da Nord a Sud
Sono previste manifestazioni in tutte le città, dal Nord al Sud Italia. Landini partecipa al corteo di Firenze partito alle 9 da piazza Santa Maria Novella per arrivare in piazza del Carmine dove il segretario della Cgil prenderà la parola per il comizio conclusivo. A Genova corteo cittadino e comizio conclusivo davanti alla Prefettura, in Largo Lanfranco. A Ferrara il corteo è partito da piazzale Medaglie d'Oro alle 9.30. A Napoli comizio conclusivo in piazza Municipio. A Cagliari manifestazione in Piazza del Carmine alle 10. A Bari concentramento in Piazza Massari dalle 9.30, seguito dal comizio conclusivo in Piazza Libertà. Ad Ancona concentramento in Piazza del Crocifisso alle 10, quindi corteo e comizio conclusivo in Piazza del Papa. A Roma la manifestazione è inziiata alle 9 da Piazza Vittorio Emanuele II per terminare in via dei Fori Imperiali.
Bonelli e Fratoianni al corteo di Firenze
Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Avs) oggi partecipano a Firenze al corteo per lo sciopero generale promosso dalla Cgil. Avs, riporta una nota, "sostiene le ragioni della mobilitazione sindacale: salari fermi, precarietà in aumento, tagli ai servizi pubblici, alla sanità e alla scuola, e una manovra che non affronta le vere priorità sociali ed ecologiche dell'Italia". Il corteo è partito alle 9 in piazza Santa Maria Novella e si concluderà in piazza del Carmine.
Chiusa la M3 a Milano
A Milano la linea 3 della metropolitana ha chiuso dopo le 8:45 e riaprirà dopo le 15. Tutte le altre metropolitane restano aperte. Ne dà notizia Atm, spiegando che alcune linee di superficie sono deviate per il corteo partito alle 9 da Porta Genova. Cancellazioni e ritardi per i treni alla stazione Centrale di Milano, a Porta Garibaldi e a Rogoredo.
Alla Stazione centrale di Napoli stop per alcuni treni regionali
Non si sono registrati nella prima parte della mattinata a Napoli disagi eccessivi alla mobilità dei pendolari in conseguenza dello sciopero generale proclamato dalla Cgil. Alla stazione centrale si segnalano alcune cancellazioni che riguardano solo i treni regionali, regolare, con sporadici ritardi, il servizio della linea 2 della metropolitana gestito da Trenitalia. I treni Eav al momento sono in servizio, soppresse invece alcune corse in programma dopo le ore 10 in partenza da Napoli Piazza Garibaldi. Aperte per ora le stazioni della linea 1 della metro, il cui stop potrebbe avvenire dopo le ore 9. Al momento regolare anche il servizio di bus, tram e funicolari.
Landini a Sky TG24: "Manovra penalizza il lavoro dipendente"
"Bisogna cambiare una legge di Bilancio balorda che penalizza il lavoro dipendente, che penalizza i pensionati, che fa i condoni fiscali e che addirittura porta a 70 anni l'età pensionabile", ha detto ieri il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Sky TG24 Economia, rilanciando anche la richiesta di restituzione del fiscal drag e la proposta di un contributo di solidarietà dell'1,3% su 500mila persone con un reddito di almeno 2 milioni di euro.
Le polemiche sullo sciopero
Intanto alla vigilia della protesta è riesplosa la polemica a distanza tra la Cgil e il governo. Al centro del botta e risposta è tornata anche l'accusa, rigettata, sul weekend lungo. "Guarda caso su 24 scioperi generali, 17 sono di venerdì", ha ironizzato il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ritenendo "irresponsabile bloccare il Paese" e fare "una battaglia ideologica sulla pelle dei lavoratori". Landini ha replicato: la protesta "non è politica" e la scelta del venerdì, spiega, aiuta le persone a partecipare alle manifestazioni. In ogni caso "i cittadini vivono i disagi tutti i giorni, Salvini pensi a risolvere i problemi della mobilità", ha ribattuto anche il segretario generale della Filt, Stefano Malorgio.
La Cgil da sola
Quello di oggi è uno sciopero, il quarto consecutivo contro la Manovra del governo Meloni, che la Cgil fa da sola: la Uil, al suo fianco nei precedenti tre, ha scelto la manifestazione del 29 novembre, così come la Cisl che invece va in piazza sabato 13 dicembre per chiedere di migliorare la legge di Bilancio e costruire un nuovo Patto sociale, "della responsabilità" con i riformisti. Al di là delle spaccature, Landini si dice convinto che piazze "saranno molto piene, nelle assemblee c'è un grande consenso".
I motivi della protesta
Al centro dello sciopero la richiesta di aumentare i salari e di fermare l'aumento dell'età pensionabile, l'opposizione al riarmo a favore di investimenti su sanità e istruzione, la messa in campo di vere politiche industriali e una riforma fiscale equa, senza condoni. Le risorse? Per la Cgil si possono trovare prevedendo un contributo di solidarietà dell'1,3% su 500mila persone con redditi di almeno 2 milioni: si recupererebbero 26 miliardi all'anno. Una patrimoniale sulle grandi ricchezze.
Le manifestazioni_Landini a Firenze
Sono state organizzate manifestazioni in tutte le città: Maurizio Landini partecipa al corteo di Firenze. Il numero uno dei metalmeccanici della Fiom, Michele De Palma, è a Milano, mentre a Roma c'è il segretario generale degli edili della Fillea, Antonio Di Franco, con il corteo che arriva alla Torre dei Conti, dove un mese fa è morto un operaio.
I settori interessati
Lo sciopero riguarda tutti i settori, pubblici e privati, per l'intera giornata. Salvo il trasporto aereo, perché già interessato da uno sciopero precedentemente indetto per il 17 dicembre. Escluso anche il personale Atac a Roma, che ha incrociato le braccia martedì scorso. Nel trasporto pubblico locale - bus, metro e tram -, lo stop è di 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia, stabilite a livello locale. Per le ferrovie lo stop del personale è da mezzanotte alle 21 di domani. Sono garantiti i treni a lunga percorrenza secondo gli accordi con le aziende (Trenitalia, Italo) e quelli programmati nelle fasce orarie 6-9 e 18-21 del trasporto regionale.
Giornata di sciopero
Al via la giornata dello sciopero generale contro la Manovra 2026, che il segretario della Cgil Maurizio Landini ha definito "ingiusta" e "balorda".