Appalti pilotati, sequestrati 80mila euro cash a Totò Cuffaro

Cronaca

I carabinieri del Ros hanno sequestrato la somma, nel giorno in cui sono state fatte le perquisizioni la scorsa settimana. L'ex governatore, sul quale pende una richiesta di arresto per associazione a delinquere, turbata liberà degli incanti e corruzione, verrà interrogato venerdì prossimo

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Ottantamila euro in contanti sono stati sequestrati dai carabinieri del Ros a Totò Cuffaro. Il denaro è stato trovato a seguito di perquisizioni effettuate nei giorni scorsi, ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Come si apprende, circa 40 mila euro sono stati rinvenuti dai militari nella cassaforte a casa a Palermo. L'altra metà nella tenuta di San Michele di Ganzaria nel Catanese. Nell’interrogatorio previsto per venerdì l’ex presidente della Regione siciliana, indagato con le accuse di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta, e su cui pende una richiesta di arresto presentata dalla Procura di Palermo, potrà rispondere alle domande sulla provenienza del denaro e sulle ragioni per cui si trovava in contanti nella sua disponibilità. 

Dove sono stati trovati i soldi

Secondo quanto emerso, iuna cassaforte nascosta in una libreria nello studio della casa di Palermo dell'ex governatore c'erano 7500 euro in banconote deteriorate, 200 custoditi in una busta gialla; 8800 euro in banconote da 50; 4140 in banconote da 20 e 2300  in banconote da 50. In una seconda cassaforte c'erano 5000 euro in banconote da 100; 5150 sempre in banconote da 100; 650 avvolti in documenti di trasporto della azienda agricola intestata alla moglie Giacoma Chiarelli e 2065 avvolti in fogli di carta. In un mobile blindato in camera da letto c'erano invece 2200 euro. Il resto del denaro era invece nascosto in un mobile nella tenuta di San Michele di Ganziria. 

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