Rimini, accoltella in strada quattro persone: ucciso da un carabiniere

Cronaca

Il comandante della stazione dei Carabinieri di Verucchio è stato iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di eccesso di difesa. Le persone aggredite sono state soccorse dai sanitari del 118. Tre dei feriti sono stati portati all'ospedale 'Bufalini' di Cesena, un altro all'ospedale 'Infermi' di Rimini. Nessuno risulta in pericolo di vita. Sul posto anche il magistrato di turno

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Un cittadino egiziano è stato ucciso ieri sera da un carabiniere a Villa Verucchio nel Riminese dopo che l'uomo, intorno alle 22.30, ha accoltellato in strada quattro persone. Il primo ad essere aggredito è stato un 18enne che stava acquistando sigarette a un distributore automatico. Il giovane, ferito alle spalle, è stato raggiunto da amici e soccorso. I ragazzi hanno cominciato a scappare inseguiti dal feritore che, tornato sui suoi passi, avrebbe aggredito anche una coppia d'anziani e una ragazza. Quando i Carabinieri hanno tentato di fermarlo avrebbe tentato d'accoltellare uno dei militari intervenuti, che ha sparato uccidendolo. Il comandante della stazione dei Carabinieri di Verucchio Luciano Masini è stato iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di eccesso di difesa. "Un atto dovuto - ha detto la procuratrice capo, Elisabetta Melotti - che darà anche la possibilità al comandante di nominare un difensore e un perito per seguire l'autopsia". Sul corpo del 23enne è stata infatti disposto l'esame autoptico affidato alla dottoressa Donatella Fedeli.

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Indagini in corso

Non è chiaro perché il cittadino egiziano abbia iniziato a colpire, armato di coltello, tra le persone che si trovavano in strada in per festeggiare il Capodanno. A quanto si è appreso, all'arrivo della pattuglia dei Carabinieri, intervenuti sul posto per fare fronte alla situazione e cercare di fermare l'uomo, uno dei militari avrebbe esploso un colpo di avvertimento in aria. Poi, continuando il nordafricano ad avvicinarsi verso di lui in maniera minacciosa e brandendo il coltello, sarebbe stato esploso il colpo fatale. Le persone aggredite sono state soccorse dai sanitari del 118. Tre dei feriti sono stati portati all'ospedale 'Bufalini' di Cesena, un altro all'ospedale 'Infermi' di Rimini. Nessuno risulta in pericolo di vita. Sul posto anche il magistrato di turno. 

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La ricostruzione dei fatti 

"Ci seguiva con il coltello in mano, ha colpito un mio amico alla pancia e un altro al fianco. Noi scappavamo e lui dietro che ci inseguiva. Siamo corsi verso la piazza ma poi abbiamo attraversato la strada per tornare indietro non volevamo che ci seguisse tra la folla, sarebbe stato un disastro". Racconta così Nicola, 18 anni, l'aggressione a colpi di coltello. "Il primo ad essere accoltellato è stato un nostro amico - continua -. Era al distributore delle sigarette, verso le 22.30, e noi altri eravamo tutti insieme in una casa di un altro ragazzo per il cenone. Ci ha chiamato un amico e ci ha detto cosa era successo, allora siamo scesi in strada per aiutarlo e il tipo ha cominciato ad inseguirci. Non ci mollava più e ha ferito un altro mio amico alla pancia. Ha smesso solo quando abbiamo attraversato la strada".  La ricostruzione dei fatti è al vaglio della magistratura, ma secondo alcuni testimoni pare che l'egiziano prima di colpire il 18enne al distributore e poi l'amico mentre scappavano, abbia aggredito, senza ferirlo un uomo ad un bancomat.

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