Animali domestici, per l’84% dei romani sono membri della famiglia. Spesa mensile? 67 euro

Cronaca
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Introduzione

I dati emergono da una recente ricerca Changes Unipol, elaborata da Ipsos. Nella Capitale oltre 1 cittadino su 2 (il 56%ha almeno un pet. Il gatto è il più presente nelle case romaneil 40% dei cittadini ne possiede almeno uno, mentre il 31% ha almeno un cane.

 

Mediamente, a Roma si spendono 67 euro al mese per le spese di mantenimento dei propri animali. Quelle veterinarie invece pesano per circa 174 euro all’anno. Si tratta del secondo dato più alto rilevato in Italia, di 4 euro superiore rispetto alla media nazionale

Quello che devi sapere

I romani e gli animali domestici: la ricerca

  • Una recente ricerca Changes Unipol, elaborata da Ipsos, tratteggia e misura il rapporto esistente tra i romani e gli animali domestici, rilevando che l’84% dei proprietari li considera a tutti gli effetti membri della famiglia, mentre per il 71% dei capitolini non sostituiscono un figlio

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Gatti e cani i più presenti

  • Nella Capitale oltre 1 romano su 2 (il 56%) ha almeno un animale domestico e il 19% di coloro che non lo ha desidera possederne uno, mentre il 25% non ne vuole proprio sapere. È il gatto a essere il più presente nelle case romane: il 40% dei cittadini ne possiede almeno uno, mentre il 31% ha almeno un cane. Secondo oltre 9 capitolini su 10 (il 92%), l’animale domestico non ha mai causato danni a persone o a cose

Gli aspetti positivi

  • Per 9 romani su 10 c’è almeno un aspetto positivo nell’avere un animale domestico. L’elemento della compagnia svetta tra tutti, indicato dal 51% dei capitolini. Segue al 49% il fatto che sono fonte di gioia e felicità e da un 40% che ritiene che l’animale migliori la salute mentale. Vi è infine un 17% di capitolini che ritiene che gli animali domestici possano infondere un senso di responsabilità, ad esempio ai figli

Gli aspetti negativi

  • Ma va sottolineato anche che l’81% dei romani vede almeno uno svantaggio nel possedere un animale domestico. La prima preoccupazione è quella di trovare qualcuno che badi a loro in caso di assenza (31%), seguita dalle spese in termini di mantenimento in salute (28%). Condividono il terzo gradino del podio, con il 19% delle preferenze, sia il costo dovuto al mantenimento, sia la necessità di dover far uscire il proprio animale in qualsiasi condizione climatica e in diversi orari

I viaggi

  • Uno dei principali problemi da affrontare quando si ha un animale domestico è poi quello degli spostamenti e dei viaggi. In tal senso, i romani sono quelli meno propensi a portare con sé il proprio animale: il 61% di loro ha dichiarato infatti di non avere l’abitudine di viaggiare insieme al proprio pet. Un dato che si discosta molto dalla media nazionale rilevata nelle aree urbane che è del 51%

I viaggi/2

  • Nello specifico, il 78% dei capitolini ravvisa almeno una difficoltà negli spostamenti: il principale ostacolo è rappresentato dalla gestione delle esigenze dell’animale durante lo spostamento. Segue al 29% difficoltà nel trovare alloggi che accettino animali, al 28% poi quella del trasporto in sé  e al 16% quella di trovare ristoranti o attrazioni pet friendly

 

I costi

  • Ma quanto costa ai romani mantenere un animale domestico? Mediamente, a Roma si spendono 67 euro al mese per le spese di mantenimento (escluse quelle veterinarie). Una media leggermente più alta di quella nazionale che si ferma a 65 euro. Tuttavia, oltre 1 romano su 3 (il 31%) dichiara di spendere meno di 50 euro al mese, mentre appena l’11% spende oltre 100 euro

I costi/2

  • Parlando invece di spese veterinarie (vaccinazioni, visite, esami ed interventi) la spesa si attesta a 174 euro l’anno: si tratta del secondo dato più alto rilevato in Italia, di 4 euro superiore rispetto alla media nazionale (170 euro). Se il 26% dei romani se la cava con meno di 100 euro l’anno, il 29% ne spende tra 100 e 200 euro, il 22% tra i 200 e i 300 euro e il 10% oltre 300 euro

Dinamiche famigliari

  • La tendenza dei romani è quella, come detto, di considerare il proprio animale domestico come un membro della famiglia ma non un elemento sostitutivo di un figlio. Discorso contrario per 1 romano su 4, con il 12% di loro che dichiara di trattare il proprio pet come un figlio a tutti gli effetti, l’8% che lo ritiene di più semplice gestione rispetto a un figlio e un 5% secondo cui l’animale domestico è in grado di riempire il vuoto affettivo che la mancanza di un figlio può creare

Dinamiche famigliari/2

  • Ma esiste una correlazione tra questo punto di vista e la denatalità? No per oltre 8 romani su 10 (82%). Appena il 7% dei rispondenti, infatti, individua la presenza di cani, gatti e altri animali domestici nelle case e nelle famiglie come una concausa del fare sempre meno bambini

Per approfondire:

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