Il testamento di Gina Lollobrigida: metà patrimonio al figlio e metà all'assistente

Cronaca
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La divisione confermata dalla legale di Andrea Piazzolla, ex segretario e factotum dell'attrice scomparsa nei giorni scorsi a 95 anni

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È stato reso noto oggi il testamento Gina Lollobrigida, morta nei giorni scorsi a Roma all'età di 95 anni. In base a quanto si apprende la grande attrice, così come permesso dalla legge, ha destinato metà del suo patrimonio al figlio Andrea Milko Skofic e l'altra metà ad Andrea Piazzolla, suo ex segretario e factotum. Un divisione che trova conferma nelle parole della legale di Andrea Piazzolla, l'avvocata Francesca Romana Lupoi: “Nei lasciti ereditari è l'ultimo testamento ad avere valore. Quello della Lollobrigida è un testamento recente, pubblico, depositato dal notaio e che conteneva le sue volontà”.

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La legale conferma che la metà dell'asse ereditario andrà al figlio dell'attrice Milko e che l'altra metà andrà al segretario e factotum. “Piazzolla" - afferma Francesca Romana Lupoi - "non vuole i beni, ma, secondo le volontà dell'attrice, intende promuovere la sua immagine come artista, raccoglie ndo le sue opere”. “Il progetto" - aggiunge la legale di Andrea Piazzolla - "è già concreto, in quanto dal 2018 è stato costituito un trust benefico intitolato a Gina Lollobrigida che avrà come obiettivo proprio la valorizzazione della sua immagine e delle sue opere d'arte”. "Non prenderò neanche un centesimo", ha confermato l'ex segretario, "ho già detto che desidero che la mia parte sia messa a disposizione per quelli che sono i suoi desideri. Quindi anche questa mia parte sarà messa all'interno del trust". Intanto, il processo che vede Piazzolla sotto accusa per circonvenzione d'incapace ai danni della Lollo va avanti. Secondo l’accusa, tra beni e contanti, avrebbe sottratto 3 milioni di euro dal patrimonio dell’attrice.

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