Spezzatino d’orso in un ristorante di Pordenone. Michela Vittoria Brambilla:"Immorale"

Cronaca

Per gustare il piatto occorre la prenotazione e il prezzo non è propriamente a buon mercato: 18 euro. La titolare: “Vengono apposta per assaggiarlo. La carne proviene dalla Slovenia dove la caccia all’orso è permessa”

 

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Un piatto di spezzatino d’orso con polenta a 18 euro. Il ristorante che lo serve, solo su prenotazione, è in provincia di Pordenone. “Il gusto è a metà tra il capriolo e il cervo, ma più dolce», ha dichiarato la titolare al Gazzettino. Nel nostro Paese l’orso è un animale protetto e la caccia è vietatissima, la carne proviene infatti dalla Slovenia, ma “i clienti vengono da tutto il Triveneto per assaggiarlo”, ha aggiunto la ristoratrice.

Brambilla: "Importare la carne di orsi uccisi è un reato morale"

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In Slovenia la caccia è consentita, regolamentata e la carne è venduta in macellerie autorizzate. In Italia per importare la carne d’orso è necessario provare che provenga da una nazione dove la caccia è legale come, oltre alla Slovenia, in Croazia, Bulgaria, Russia e Svezia. Michela Vittoria Brambilla, presidente di Leidaa (Lega italiana difesa animali e ambiente) ha commentato: “Anche se fossero in regola, è aberrante. L’orso è in via di estinzione, pensare di dare via libera agli abbattimenti è concettualmente sbagliato e fa passare il principio che non sia possibile convivere con gli orsi. Importare la carne di orsi uccisi in Slovenia è un reato morale contro la natura che io condanno decisamente. Gli italiani amano gli animali e non credo alla loro voglia di mangiare gli orsi”.

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Tempo fa un ristorante in provincia di Belluno, aveva proposto una serata “esclusiva” con porzioni di spezzatino d’orso e i carabinieri forestali e l’azienda sanitaria locale erano intervenuti per accertare la provenienza della carne. Mentre nel 2011 alla festa a Imer della Lega Nord Trentino: erano intervenuti i Nas che avevano proibito “la pietanza” a base d’orso, perchè mancava il certificato di importazione della carne dalla Slovenia. I 53 chili di carne vennero sequestrati e sottoposti ad analisi. Spesso, infatti, la carne d’orso è infestata dalla trichinella, un verme parassita che colpisce vari animali tra i quali i plantigradi.

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