
Viaggio di Papa Francesco in Bahrein: è la prima volta di un Pontefice nel Paese. FOTO
Bergoglio è atterrato nel pomeriggio: previsti numerosi incontri istituzionali. Nel suo primo discorso ha detto: "Populismi e imperialismi sono una minaccia per il mondo. I diritti umani non vengano violati, no pena di morte"

Papa Francesco è partito questa mattina per il Bahrein: è la prima volta nella storia che un Pontefice visita questo Paese del Golfo. L'arrivo al Sakhir Air Base di Awali è avvenuto intorno alle 16.45 ora locale (14.45 in Italia). L'aereo papale è atterrato nella città dove si svolge il primo evento presso il Palazzo reale
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Papa Francesco è stato accolto dal re del Bahrein Hamad bin Isa Al Khalifa, dal principe ereditario, dal primo ministro e da altri membri della famiglia reale. Quindi il trasferimento al Sakhir Royal Palace dove è avvenuta l'accoglienza ufficiale e l'incontro privato con il re
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Il Papa ha incontrato poi le autorità, la società civile e il corpo diplomatico. A loro è rivolto il suo primo discorso in Bahrein con il quale si concluderà la prima giornata del viaggio apostolico: Bergoglio ha messo in guardia da populismi e imperialismi. Poi ha chiesto il rispetto dei diritti umani e ha ribadito il suo 'no' alla pena di morte (in un Paese dove questa vige ancora)
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Il Papa definisce la guerra "una realtà mostruosa e insensata" e implora affinché "ovunque" tacciano le armi. Papa Francesco lancia dunque un nuovo appello: "Rifiutiamo la logica delle armi e invertiamo la rotta, tramutando le ingenti spese militari in investimenti per combattere la fame, la mancanza di cure sanitarie e di istruzione". Ha allora rivolto "un pensiero speciale e accorato allo Yemen, martoriato da una guerra dimenticata che, come ogni guerra, non porta a nessuna vittoria, ma solo a cocenti sconfitte per tutti"

Il Papa richiama il valore del lavoro in un Paese, il Bahrein, che attira molti migranti proprio per le opportunità lavorative. "Non si può però dimenticare che nei nostri tempi c'è ancora troppa mancanza di lavoro, e troppo lavoro disumanizzante: ciò - ha sottolineato Papa Francesco - non comporta solo gravi rischi di instabilità sociale, ma rappresenta un attentato alla dignità umana. Il lavoro, infatti, non è solo necessario per guadagnarsi da vivere, è un diritto indispensabile per sviluppare integralmente sé stessi e per plasmare una società a misura d'uomo"

Stamattina il Papa ha inviato un telegramma di saluto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Nel momento in cui lascio Roma per recarmi nel Regno del Bahrein, pellegrino di pace e di fraternità - si legge -, per testimoniare l'importanza dell'incontro tra civiltà, religioni e culture, mi è caro rivolgere a Lei, signor presidente, il mio deferente saluto, che accompagno con fervidi auspici per il benessere spirituale, civile e sociale del caro popolo italiano, cui invio volentieri la mia benedizione"

Alla partenza del volo Ita Airways da Fiumicino verso il Bahrein per il suo Viaggio Apostolico, l'Amministratore Delegato e Direttore Generale della Compagnia, Fabio Maria Lazzerini, ha consegnato a Papa Francesco una stampa su tela con l'illustrazione simbolo del "Manifesto della Sostenibilità", a testimonianza dell'impegno dell'azienda per un futuro più sostenibile

"Per questa importante occasione, Ita Airways ha predisposto un volo ad impatto ambientale zero CO2, realizzato attraverso un piano che contempla l'efficientamento delle procedure operative, un programma di sostegno all'utilizzo del SAF e l'abbattimento della quota di CO2 residua con un'iniziativa di compensazione delle emissioni certificata Gold Standard", sottolinea il vettore

Il Papa, a causa dei dolori al ginocchio, non è passato a salutare i giornalisti sul volo papale e, per la prima volta, ha chiesto loro di passare da lui per un saluto. "Oggi sono molto addolorato e non riesco a fare il giro ma mi farebbe molto piacere se il giro lo faceste voi", ha detto salutando poi uno ad uno, ma da seduto, tutte le persone che lo accompagnano nel viaggio verso il Bahrein. "È un viaggio interessante, che ci farà pensare e dare belle notizie, grazie tante per la compagnia e per il vostro lavoro", ha aggiunto Papa Francesco

Prima di andare in aeroporto il Papa si è diretto a Casa Santa Marta, dove ha incontrato tre famiglie di rifugiati dall'Ucraina, ospitati da famiglie italiane

Si tratta della moglie di un sacerdote ortodosso, con due figli di 18 anni e 14 anni. Vengono dalla regione di Kropyvnytskyi, a 150 km da Mykolaiv. Ci sono inoltre una madre di 30 anni con due figlie di 4 e 7 anni, in fuga dalla città di Zaporizhzhia, e una donna di 53 anni. Quest’ultima ha con sé un figlio di 13 anni con disabilità grave, e la mamma di 73 anni, da Kiev
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