
Covid, come verrà sostituita la struttura commissariale del generale Figliuolo
Il 31 marzo finisce lo stato di emergenza, e dal giorno successivo alla squadra dell’attuale commissario straordinario subentrerà l'Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto alla pandemia. Rimarrà attiva fino al 31 dicembre 2022, poi tutte le attività passeranno al ministero della Salute

Con la fine dello stato di emergenza, fissata al 31 marzo, dall’1 aprile il generale Francesco Paolo Figliuolo (nella foto) non sarà più il commissario straordinario nella gestione della pandemia di Covid. Si dedicherà al ruolo - che ricopre dal 26 dicembre 2021 - di Comandante operativo di vertice interforze, che coordina, pianifica e dirige le operazioni dei quasi 10mila militari italiani impegnati in missioni all'estero
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A definire il percorso post stato di emergenza è il decreto legge approvato il 17 marzo, che all’articolo 2 indica la nuova struttura che prenderà il posto di quella commissariale: l'Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, che opererà fino al 31 dicembre 2022. (Nella foto il presidente del Consiglio Mario Draghi)
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Nove mesi, dunque, prima di lasciare nel 2023 tutte le incombenze in materia al ministero della Salute. Il direttore dell'Unità - che agisce comunque con i poteri attribuiti al Commissario straordinario - sarà indicato a breve da un decreto del presidente del Consiglio. (Nella foto il ministro della Salute Roberto Speranza)
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Si tratterà probabilmente di un altro generale che porterà a termine il lavoro iniziato da Figliuolo. Tra i papabili Maurizio Riccò, attuale comandante logistico dell'Esercito (nella foto)
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Sarà affiancato da un vicedirettore vicario da scegliere tra i dirigenti di prima fascia del ministero della Salute che, dopo questo periodo di “traghettamento” riprenderà dal prossimo 1 gennaio in mano il tema della vaccinazione anti-Covid
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Secondo il governo, occorre infatti "continuare a disporre, anche successivamente alla data del 31 marzo, di una struttura con adeguate capacità di risposta a possibili aggravamenti del contesto epidemiologico nazionale"
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Ecco quindi l'Unità temporanea, che avrà un organico più snello della struttura di Figliuolo, anche in ragione della flessione della domanda di vaccini. Una parte del personale del Commissario sarà affiancata da esperti del ministero della Salute

L'Unità subentra in tutti i rapporti attivi e passivi facenti capo al Commissario straordinario e curerà "la definizione e, ove possibile, la conclusione delle attività amministrative, contabili e giuridiche ancora in corso", attribuite alla competenza di Figliuolo

In vista del subentro dall'1 gennaio 2023, infine, il ministero della Salute è autorizzato ad assumere 56 unità di personale, a partire dall'1 ottobre prossimo, per "garantire le azioni di supporto nel contrasto alle pandemie in favore dei sistemi sanitari regionali, assicurando gli approvvigionamenti di farmaci e vaccini per la cura delle patologie epidemico-pandemiche emergenti e di dispositivi di protezione individuale"

Figliuolo (nella foto) ha assunto il ruolo di commissario straordinario per l’emergenza Covid l’1 marzo 2021, in un periodo di intensa ricerca di vaccini, all'epoca poco disponibili. A pochi giorni dalla fine del suo incarico si è arrivati a somministrare circa 135 milioni di dosi. Il ciclo primario è stato concluso da più di 49 milioni di italiani e nei periodi più intensi le somministrazioni hanno anche superato le 600mila al giorno. Sono 4 milioni e 490mila gli italiani che ancora non sono stati vaccinati